Il Tirreno

Le accuse

Combine nel calcio giovanile: nel mirino anche il Montignoso

di Tommaso Silvi
ll campo di Montignoso dove si è giocata la partita
ll campo di Montignoso dove si è giocata la partita

Squalifiche pesantissime allo Zambra, un anno a baby atleta dei rossoblù

25 febbraio 2023
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MONTIGNOSO. La sentenza racchiude l’accusa peggiore in assoluto per chi gioca a calcio. Tre ragazzini della squadra pisana dello Zambra non ancora maggiorenni squalificati per quattro anni, accusati di aver combinato una partita del campionato Under 15. Oltre a loro, stop dall’attività agonistica per quattro anni all’allenatore dei pisani, Federico Viviani, e per un anno a un atleta sedicenne della società Montignoso, condannata anche a una sanzione da mille euro.

Al centro della bufera sportiva c’è il sodalizio calcistico dello Zambra e, in misura minore, il Montignoso. E la decisione è arrivata ieri dalla corte federale d’appello a sezioni unite, dopo che in primo grado i protagonisti dell’episodio erano stati prosciolti da ogni addebito dal tribunale federale territoriale della Toscana. «In quarant’anni di calcio non ho mai visto una cosa del genere. Siamo già al lavoro col nostro legale per opporci alla sentenza. Questa vicenda è assurda», dice Enzo Morelli, presidente dello Zambra. E Emanuele Corfù presidente del Montignoso: «Mi sembra una decisione fuori dal mondo; la nostra è stata una partita combattuta, l’arbitro non ha ravvisato nulla. Io ero presente e non c’è tato niente di anomalo».

È il 15 maggio 2022 e si gioca Montignoso-Zambra, categoria Giovanissimi regionali Under 15 elite. Fine stagione, il Montignoso deve evitare la retrocessione. A circa 20 minuti dalla fine del match c’è un calcio di rigore per il Montignoso, che segna e vince 1-0. Gli apuani si salvano, a discapito dei fiorentini del Floria Grassina Belmonte, che invece retrocedono. Proprio dal club di Firenze viene inviato un esposto alla procura federale, in cui la società evidenzia alcune circostanze che – secondo la dirigenza del Floria – testimoniano come il risultato di Montignoso-Zambra sia stato volontariamente alterato dai giovanissimi calciatori. Come accennato in precedenza, la vicenda viene risolta nel primo grado di giudizio con il proscioglimento di tutte le persone coinvolte. Quindi, il ribaltone. «Si è trattato di una normalissima partita di calcio. È stato squalificato il nostro calciatore che ha fatto il fallo da rigore, oltre a due ragazzi che, a centrocampo, al momento del gol del Montignoso – spiega Morelli dello Zambra– si sono dati il cinque con la mano in segno di incoraggiamento per riprendere a giocare e tentare di segnare la rete del pari. Non c’è stata alcuna anomalia». Stando a quanto riferisce il patron dello Zambra, le prove allegate dal Floria Grassina nell’esposto sarebbero sostanzialmente due: un non meglio precisato video registrato da un dirigente fiorentino e uno scambio di messaggi in chat, in cui un calciatore del Montignoso confiderebbe a uno del Floria Grassina che lo Zambra ha fatto vincere la partita al Montignoso. «Ma il giocatore del Montignoso è stato interrogato – continua Morelli – e ha detto chiaramente che il suo era uno scherzo per prendere in giro l’altro ragazzino, la cui squadra era retrocessa».


 

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