Carrara, storica ditta in fiamme. L’imprenditore: «Per mio padre questa azienda era il suo terzo figlio...»
A giugno scorso c’era stata la staffetta con la seconda generazione: venne battezzata nel 1992 da due cugini. La prima sede in via Carriona: «Risorgerà»
CARRARA. Sono gli inizi degli Anni Novanta, il 1992, per la precisione, quando Carlo Zoppi e il cugino Pietro Chioni, massesi entrambi, intraprendono un’avventura imprenditoriale cuciniera: Ricette Mediterranee battezzano la loro azienda dedicata al buon cibo che deve essere fatto artigianalmente anche se è destinato alla vendita all’ingrosso. La sede dell’esordio è sulla via Carriona, poi nel 2004 si trasferiscono nell’area industriale lottizzata della ex Fibronit.
Cos’è successo
È giovedì 5 novembre, siamo in via Frassina. Sono le 23, 30 e sono circa due ore che brucia il capannone della Ricette Mediterranee: fino a poche ore prima, lì si preparavano e si confezionavano sughi freschi e il pesto alla genovese era uno dei prodotti di punta. Al lavoro, ogni giorno, c’erano la famiglia di imprenditori e due dipendenti, da lunga data; attualmente c’era anche l’idea di incrementare la squadra «con uno/due apprendisti».
Carlo Zoppi è a 200 metri dall’ingresso della sua azienda. In silenzio, le mani in tasca, non distoglie lo sguardo dal capannone in fiamme. Adesso il fumo è grigiastro, non è più nero come quando è arrivato intorno alle 22. Poco cambia, però. Mentre guidava, ancora prima di giungere a destinazione, aveva capito cosa stava accadendo: «Le fiamme si vedevano dal distributore»; quell’immagine, messa insieme al contenuto della telefonata di allarme, inviata dai vicini di capannone, era bastata e avanzata per fargli presagire il dramma.
Le parole dell’imprenditore
Ha gli occhi arrossati l’imprenditore: in fumo sta andando non solo e non tanto una fonte di reddito, il lavoro, ma un pezzo della storia di famiglia. «Nel 2027 questa azienda avrebbe compiuto 35 anni di attività – dice – A giugno ho passato il testimone ai miei figli», Andrea e Alessandro. Gli viene il nodo alla gola: «Ecco, penso a loro...».
Passa la notte, arriva il giorno successivo, l’incendio è spento ma la devastazione è totale: più di metà del tetto è crollata, dentro al capannone è tutto un ammasso annerito. Ha ancora gli occhi arrossati Zoppi senior: «Io adesso non ci vedo via d’uscita. Spero per loro..», è l’unica cosa che riesce a dire. Poi si allontana: «Questa azienda era per mio padre il terzo figlio», dice il figlio Andrea. La Ricette Mediterranee risorgerà, ci vorrà tanto coraggio, ma risorgerà, parola di un giovane imprenditore che, insieme all’azienda, con il fratello ha ereditato un pezzo di storia di famiglia.
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