The Italian Sea Group, cinque offerte vincolanti per l'acquisto - Chi sono i potenziali investitori
È scaduto ieri pomeriggio il termine per la presentazione delle proposte definitive. Adesso il Cda le valuterà una ad una: due cavalieri bianchi escono allo scoperto
CARRARA. E adesso spetta al Consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group valutare se tra le offerte pervenute ce n’è una congrua. È scaduto ieri (19 ottobre) il termine per presentare offerte vincolanti da parte di chi intende lanciare un paracadute al cantiere yacht che produce luxury yacht, e che è in crisi finanziaria da febbraio.
Tisg comunica che sono cinque le offerte giunte da potenziali investitori, che sono tutte nella forma dell’asset deal, cioè chi si fa avanti intende comprare specifici beni e attività di un’impresa, ma non la società che li possiede; due offerte puntano all’acquisto del complesso aziendale nella sua interezza. Le offerte adesso saranno valutate dal Consiglio di amministrazione della società, presieduto da Saverio Schiavone, avvocato giuslavorista, partner dello studio Gianni & Origoni, considerato uno dei massimi esperti in Italia di diritto del lavoro e delle relazioni industriali. Nel Cda siede anche Giovanni Costantino, co-fondatore di Tisg, già amministratore delegato e già presidente del Cda.
The Italian Sea Group si impegna «a comunicare tempestivamente al mercato l’offerta selezionata dal Consiglio di amministrazione», nel frattempo, «l’identità dei soggetti partecipanti e i contenuti delle offerte saranno mantenuti riservati». Due potenziali investitori sono però noti, in quanto sono usciti allo scoperto di loro sponda.
Uno dei Cavalieri bianchi è la cordata Sri Global, rappresentata dall’ex amministratore delegato di Azimut Benetti Vincenzo Poerio, oggi amministratore delegato di Tankoa, realtà specializzata nella costruzione di mega yacht; nei giorni scorsi Poerio ha incontrato le rappresentanze provinciali e regionali di Fiom Cgil, a cui ha illustrato la propria offerta che punta all’intero compendio di Tisg, che comprende i siti della Spezia e Carrara, Terni e Viareggio e della Turchia.
L’altro soggetto interessato al cantiere di luxury yacht, annunciato da Sanlorenzo, è Polo Nautico Carrara srl che proprio ieri ha reso noto di aver presentato, nell’ambito del processo competitivo in corso, un’offerta vincolante sul ramo d’azienda del cantiere della Spezia. A stretto giro la società dovrà illustrare al Tribunale di Firenze, a cui dal 1° luglio ha richiesto e ottenuto una procedura di regolazione della crisi a tutela del bene-cantiere – un Piano di ristrutturazione che rilanci il cantiere.
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