Lunigiana, manca la spola di innesco: «L’ordigno non è pericoloso»
Rientra l’allarme e il centro rifiuti può riaprire regolarmente: negli ultimi giorni la vicenda ha destato molto scalpore
MULAZZO. Rientra l’allarme al centro di conferimento di rifiuti ingombranti di Boceda, dove sabato una coppia lunigianese ha portato, insieme ad altri rifiuti, custodito in una cassetta di legno impiallacciato, un ordigno bellico “da smaltire”. Immediatamente l’area è stata transennata, il centro chiuso, in attesa di un’ispezione da parte di personale qualificato.
L’ispezione è avvenuta ieri mattina, lunedì 3 agosto, come informa Lionello Seremedi, responsabile di area del centro rifiuti.
«Con l’autorizzazione della Prefettura e a seguito del sopralluogo compiuto questa mattina (3 agosto, ndr) da parte di carabinieri e artificieri, presente anche il sindaco Claudio Novoa, l’ordigno è stato spostato in un angolo del centro raccolta, dopo essere stato collocato dentro un contenitore. L’angolo è stato transennato. Il centro di raccolta è stato riaperto normalmente al pubblico».
La riapertura è stata possibile, in primo luogo, dopo che il personale esperto ha visionato l’ordigno, valutandolo in tutti i suoi aspetti.
«È stato verificato – prosegue il responsabile Seremedi – che l’ordigno non è dotato di spola di innesco, quindi non si tratta di un oggetto pericoloso. Per questo motivo è stato deciso di collocarlo in un angolo del centro. Quanto prima, appena sarà loro possibile, gli artificieri verranno a recuperarlo e a portarlo via. Intanto, il centro di raccolta di rifiuti ingombranti ha ripreso la sua normale attività».
Negli ultimi tre giorni, la vicenda ha destato molto scalpore in Lunigiana. Oltretutto il centro di raccolta è frequentato da molti cittadini per le loro esigenze quotidiane.
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