Isola del Giglio, emergenza trasporto pubblico: posti auto ridotti sul traghetto
La compagnia di navigazione ne garantisce soltanto 30. I gigliesi che gestiscono delle attività economiche lamentano delle perdite economiche per la bassa affluenza di turisti
ISOLA DEL GIGLIO. Sull’isola è emergenza trasporto pubblico. Da mesi, infatti, la nave della Maregiglio “Isola del Giglio” è a terra per la manutenzione e questo ha creato disagi per chi viaggia verso l’isola in modo particolare con le auto. La nave, infatti, è stata sostituita da un’imbarcazione che invece di trasportare 42 auto ne porta solo 30.
Il problema è iniziato già con l’inizio della stagione estiva. I residenti hanno segnalato ritardi nei viaggi che hanno avuto anche ripercussioni sul trasporto locale dell’isola. «Nessuno ci fa sapere niente – spiegano al Tirreno alcuni gigliesi – credevamo che la nave che solitamente effettua il servizio sarebbe tornata in navigazione in tempi rapidi ma invece è stata sostituita da un mezzo che presentava delle carenze anche nei servizi igienici ma almeno portava 30 macchine. Poi anche quella nave è sparita e adesso ce n’è un’altra che però non effettua trasporto auto. Chi vuole venire al Giglio con l’auto, quindi, deve rivolgersi all’altra compagnia. In questo momento siamo preoccupati perché – aggiungono i gigliesi – siamo nel pieno della stagione estiva. Quello che preoccupa è anche un avviso pubblicato sulla pagina Facebook della Pro loco del Giglio che annuncia che alcune corse effettueranno solo trasporto passeggeri e non auto e chi vuole imbarcare la macchina deve prenotare il viaggio su corse alternative. E chi aveva prenotato il viaggio con la macchina? Come fa? Sarà costretto a girare il Giglio in pullman, a piedi oppure rinuncerà a venire sull’isola?».
Dal Giglio chiedono chiarezza e informazioni certe anche sul proseguimento della stagione visto che si tratta di un’isola che vive di turismo. C’è anche chi dice di vedere poche persone al Giglio e alcuni commercianti lamentano una diminuzione del lavoro e degli incassi nonostante, l’estate sia nel suo momento culminante. «Quello che ci interessa è che chi ha prenotato – aggiungono – possa arrivare sull’isola così come ha prenotato. In questo momento della stazione è necessaria una certezza perché quello che perdiamo adesso non lo incassiamo più e ne va anche del buon nome della nostra isola anche perché questa potrebbe non essere una buona pubblicità anche per chi ha intenzione di venire. Viste le difficoltà può preferire di andare altrove».
Il Tirreno ha chiesto informazioni alla Maregiglio che però non rilascia dichiarazioni. Quello che emerge, comunque, è la volontà della compagnia di navigazione di risolvere il problema e di lavorare per mettere nuovamente in mare, quanto prima, la nave che fa servizio dal Giglio a Porto Santo Stefano e ritorno. Questo ritardo nella manutenzione della nave ha creato danni anche alla stessa compagnia di navigazione. I gigliesi hanno anche scritto alla Regione Toscana e al commissario prefettizio per capire come risolvere la situazione. La speranza è che la nave di Maregiglio torni funzionante al più presto in modo da far tornare tutto come prima garantendo un servizio efficiente ed efficace per i turisti e gli stessi gigliesi che si spostano dall’isola alla terraferma.
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