Schianto fra Terni e Rieti, tra le vittime ci sono marito e moglie toscani: «Riconosciuti dal figlio grazie ai tatuaggi»
I coniugi massesi, Graziella Baldini e Paolo Cosci, viaggiavano nella navetta diretta alla Cascata delle Marmore. La nota di cordoglio della Carrarese Calcio e del sindaco di Massa Persiani
MASSA. Ci sono due vittime massesi nel tragico incidente che si è verificato ieri, domenica 2 agosto, sull’autostrada fra Terni e Rieti. Sono Paolo Cosci e Graziella Baldini (conosciuta a Massa come Roberta). Viaggiavano a bordo della navetta diretta alla Cascata delle Marmore quando è avvenuto il sinistro in cui hanno perso la vita sei persone, mentre una trentina di persone sono rimaste ferite.
I coniugi massesi deceduti, entrambi 61enni, viaggiavano con un’altra coppia massese che però, stando alle informazioni raccolte, avrebbe riportato, nell’incidente, solo ferite.
Comunità in lutto
La notizia si è sparsa rapidamente in città, destando profondo cordoglio. I coniugi deceduti hanno due figli, Pietro e Federico. Tanti i messaggi di cordoglio. «Carrarese Calcio 1908 esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dei genitori di Federico Cosci, preparatore atletico del nostro settore giovanile, rimasti coinvolti nel tragico incidente avvenuto ieri pomeriggio sulla superstrada Terni-Rieti. In questo momento di grande dolore, il club di Piazza Vittorio Veneto si stringe attorno a Federico, alla famiglia, agli amici e a tutte le persone colpite da questo terribile lutto».
«È un dolore profondo che colpisce tutta la nostra comunità. A nome mio personale e dell’amministrazione comunale, esprimo le più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza alle famiglie e a tutti i loro cari in questo momento di immenso dolore. A loro va il nostro commosso pensiero», scrive il sindaco di Massa Francesco Persiani.
«Riconosciuti dai tatuaggi»
Sulla tragedia – ai microfoni dei cronisti in mattinata – è intervenuto anche il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che, parlando dei familiari dei coinvolti nell’incidente arrivati in zona per accertarsi delle condizioni dei loro cari, ha parlato anche di uno dei due figli della coppia massese scomparsa.
«Aspettava i genitori, è stata una cosa brutta. Avevamo dei morti “sconosciuti”, però dalla descrizione che aveva fatto sembrava che i genitori potessero essere vivi, almeno il padre. Siamo rimasti a parlare per un po’, poi mi sono fatto dare una foto dei genitori: l’abbiamo vista insieme ai medici del pronto soccorso e l’abbiamo mandata agli agenti della polizia locale che erano sempre sul posto. L’avevamo confortato, lo abbiamo mandato via, ma dopo due minuti lo abbiamo richiamato. A un medico è venuto un flash: “Se tante volte avesse un tatuaggio (la vittima, ndr)…”. E il ragazzo ha confermato che il padre aveva un tatuaggio sul braccio. Lo abbiamo richiamato e sono andato con lui dal padre...».
E ancora, sempre il primo cittadino di Terni parlando del figlio delle due vittime apuane: «Tra l’altro, è il nipote dell’allenatore delle giovanili del Torino (si riferisce a Francesco Baldini, allenatore della formazione Primavera granata, che in realtà è il nipote della coppia scomparsa, ndr). Poi con lui siamo andati dalla mamma, che aveva un tatuaggio sulla schiena… Non è stata una bella serata», ha concluso.
La dinamica
All'origine dell'incidente ci sarebbe uno scontro frontale fra un pullman e un camper che procedeva in direzione opposta. Fra i morti ci sono gli autisti del bus, che svolgeva servizio per i turisti alle cascate delle Marmore, due passeggeri – appunto – e due persone che viaggiavano sul camper. La procura, diretta dal procuratore Antonio Laronga, a quanto apprende l'Adnkronos aprirà un fascicolo per omicidio stradale oppure per omicidio colposo plurimo sulla base dei risultati dei primi accertamenti. Le indagini sono affidate alla polizia stradale di Terni con il supporto di quella di Rieti.
Numero verde
Un numero verde per i familiari delle persone coinvolte nell'incidente sulla Terni-Rieti è stato attivato presso la prefettura di Terni. Il numero di telefono è 0744 480 458 a cui risponde il personale della direzione regionale salute. Lo rende noto la Regione Umbria precisando che il numero «è strettamente riservato ai familiari delle persone coinvolte nel drammatico incidente accaduto sulla Terni-Rieti».
La nota del prefetto
Sono 15 le persone ancora ricoverate coinvolte: «Le persone decedute risultano 6 – si legge in una nota della prefettura di Terni – mentre i feriti, assistiti presso gli ospedali di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, sono 34 di cui 19 sono stati già dimessi». «Sento di dover ringraziare personalmente tutti coloro che sono immediatamente intervenuti sul luogo dell’incidente impegnandosi nei soccorsi, in particolare le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario, il Comune di Terni e la Regione Umbria, nonché i rappresentanti delle Istituzioni che hanno prontamente partecipato al Centro di Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura», ha affermato il Prefetto, Antonietta Orlando. «Un particolare plauso va al personale dei presidi ospedalieri che hanno fornito pronta assistenza sanitaria ai numerosi feriti coinvolti nel drammatico incidente. Esprimo il mio personale cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, condividendo il lutto con sincera partecipazione. Ai feriti auguro una pronta e completa guarigione», ha aggiunto.
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