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Lutto

Silvio Baldini e la morte della figlia Valentina: «È sempre stata la mia bambina, quelle notti ascoltando le sue risate...»

di Alessandro Tabarrani

	Silvio Baldini
Silvio Baldini

Il dolore del tecnico della Nazionale: «Mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità»

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MASSA. L’aveva voluta sempre accanto a sé, vicina. Ora, si tratta di fare i conti con un dolore enorme, come solo un padre e una madre possono provare quando si perde un figlio o una figlia. È un momento durissimo per Silvio Baldini e la sua famiglia, colpita nella notte tra giovedì 16 e la mattina di venerdì 17 luglio dalla perdita della figlia Valentina, a cui il ct ad interim della Nazionale maggiore di calcio e allenatore dell’Under 21 azzurra, era legatissimo. Un legame speciale, oltre ogni cosa. Valentina sin dalla nascita era affetta da una grave forma di disabilità (la tetraparesi spastica); se n’è andata a 38 anni, da giovane donna, lasciando una profonda ferita nel cuore del noto tecnico, dell’amata moglie Paola e dei figli Mattia e Niccolò. Il tecnico massese, nella sua autobiografia “Il calcio vincente. O vinco o imparo” uscita pochi anni fa, parlava così di Valentina.

Il racconto di Baldini su Valentina

«Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene».

Il cordoglio dal mondo del calcio

La notizia della scomparsa della figlia di Silvio Baldini ha immediatamente suscitato grande cordoglio in tutto il mondo del calcio, con messaggi di affetto arrivati da ogni dove, a partire dalle alte sfere della Federazione. «In un momento così difficile per lui e per la sua famiglia – così ha scritto il presidente della Figc, Giovanni Malagò – tutto il calcio italiano si stringe con affetto a Silvio Baldini. Una splendida persona, prima ancora che un bravo allenatore, in grado di trasformare dolore in gioia, sofferenza in testimonianza». Innumerevoli le manifestazioni di affetto arrivate anche dalla sua Massa e da tutta la provincia apuana (Baldini, tra le tante squadre allenate in carriera, sino ad arrivare ai massimi livelli, sia la Massese sia la Carrarese). E la figura di Valentina è sempre stata la sua stella polare sia nella vita quotidiana che nella sua professione, come lo stesso Baldini ha ricordato più volte negli anni. «Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità».

Il legame quotidiano con Valentina

E ancora. «I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava. Tutt’oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po’più grande e dormiamo sempre noi tre. Quando la notte sogna ride continuamente e se non lo fa significa che sta male, che ha l’influenza o un altro tipo di problema; però quando sogna lei ride sempre, ride, ride, ride e la sua risata è veramente contagiosa. Quando ride, non lo fa come tutti noi, lo fa con la voce alta e quindi è una cosa strana perché ti chiedi se è sveglia, ma invece sta dormendo e continua a sognare...».

L’ultimo saluto

L’ultimo saluto a Valentina Baldini è stato fissato per questa mattina alle 11 nella Chiesa del Casone di Marina di Massa.

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