Il Tirreno

La storia

Il viaggio del cigno solitario: trenta chilometri da Viareggio a Marina di Massa in cerca di una "famiglia"

di Barbara Antoni

	Il cigno nello specchio d’acqua davanti all’ex Torre Fiat a Marina di Massa (foto Cuffaro scattata il 9 luglio)
Il cigno nello specchio d’acqua davanti all’ex Torre Fiat a Marina di Massa (foto Cuffaro scattata il 9 luglio)

L'uccello acquatico è partito dal laghetto nella pineta di Ponente a Viareggio e il 9 luglio è approdato nel mare di Marina di Massa, dove si è trattenuto vicino ai bagnanti, destando curiosità

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI MASSA. In volo e a nuoto, ha percorso trenta chilometri per trovare compagnia, una comunità di cigni come lui che lo accogliesse dopo anni di solitudine. Sembra una fiaba la storia di Scarburato, il cigno proveniente dal laghetto nella pineta di ponente di Viareggio che ieri mattina è approdato nel mare di Marina di Massa, dove si è trattenuto vicino ai bagnanti, destando curiosità. Storia ricostruita grazie all’ausilio del Wwf, di Raffaele Barontini del Noss Italia e di Nadia Cupisti, amica dei cigni e volontaria presso il laghetto di Viareggio.

Undici anni fa Scarburato e la sua compagna, Pulce (stessi nomignoli della coppia di motociclisti, Andrea Falorni e Maria Luisa Carmazzi, che furono tra le 32 vittime della strage di Viareggio) furono donati all’amministrazione comunale dall’associazione Tartarughe Lente in memoria dei due amici tragicamente scomparsi. Tre anni fa, dalla coppia di cigni nacque un esemplare maschio. «I cigni sono monogami – spiega Barontini del Noss –, ma non riconoscono i propri genitori. Due maschi nella stessa famiglia non possono stare. Così il cigno più anziano ha avuto la peggio rispetto al giovane, e se ne è andato per trovare una nuova famiglia».

Il cigno “anziano” ha vissuto per circa tre anni senza una vera casa, dal Brentino (Viareggio) al lago di Massaciuccoli (Massarosa), è la ricostruzione di Nadia Cupisti, «ma anche dal Massaciuccoli si è poi distaccato, specialmente da quando nel lago è stata portata una coppia di cigni, maschio e femmina. Ringrazio il Noss per il supporto in questa vicenda». È ripresa così la sua peregrinazione alla ricerca di un nuovo habitat e di una nuova comunità. Sia Noss Italia che Nadia Cupisti raccontano di varie segnalazioni del cigno nell’ultima settimana: è stato visto nello specchio d’acqua della Lecciona e della Darsena a Viareggio, due giorni fa lungo la costa nord, in prossimità del Principe di Piemonte e di Lido di Camaiore. Finché è arrivato a Marina di Massa, non casualmente. «A Marina – spiega infatti Gianluca Giannelli del Wwf – i cigni si ritrovano in prossimità del fosso di Brugiano, dove hanno costituito una vera e propria comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’analisi

Meteo in Toscana, e se dopo il picco il caldo “sparisse”? Cos’è l’ipotesi Gfs e perché potrebbe arrivare il fresco

di Tommaso Silvi

Lieto fine

Cecina, dalla stazione chiama il 112 e annuncia un gesto estremo: il carabiniere lo salva con queste parole

80 Vespa