Carrara, mamma derubata davanti al nido: «Purtroppo non è la prima volta»
Allarme in via Bassagrande, si ripetono gli episodi di microcriminalità. Sparita la borsa lasciata in auto per andare a portare il bimbo in classe
MARINA DI CARRARA. Porta il bambino all'asilo nido e le rubano la borsa dall'auto. Una mattinata come tante, scandita dai ritmi serrati di chi deve incastrare gli orari scolastici con quelli del lavoro, si è trasformata ieri in una sgradevole disavventura per una giovane mamma.
Il furto è avvenuto in via Bassagrande, a pochi passi dall'ingresso dell'asilo nido "La cicogna", in un momento di massima affluenza. Erano circa le 8, ieri mattina, in pratica l’orario dell'ingresso, quando la strada si trasforma nel consueto crocevia frenetico di auto e genitori.
In quel movimento quotidiano, dove le vetture spesso parcheggiano le une sopra le altre per consentire la discesa rapida dei piccoli, ignoti sono entrati in azione sottraendo una borsa abbandonata nell'abitacolo di un’auto. Si tratta, con ogni probabilità, di soggetti che conoscono bene la zona e sanno come sfruttare i pochi istanti di assenza dei proprietari dalle vetture.
Il malvivente (non si sa se ad agire sia stato uno o più individui) potrebbe aver tenuto d'occhio i movimenti della donna, attendendo che si allontanasse verso l'ingresso della scuola senza la borsa al seguito. Una volta individuato l'obiettivo, l'accessorio è stato prelevato dall'abitacolo in una manciata di secondi. La vittima, accortasi del furto subito dopo il suo ritorno all'auto, ha chiesto informazioni ai negozianti della zona, sperando che qualcuno avesse notato qualche cosa.
I tentativi di raccogliere testimonianze, purtroppo, non hanno dato l'esito sperato. «Non è la prima volta che capitano episodi di questo genere – commentano con amarezza alcuni vicini e commercianti della stessa via Bassagrande –. Purtroppo chi compie questi furti impara a memoria le abitudini delle persone».
Il bersaglio preferito sono spesso i genitori che arrivano trafelati: il tempo è sempre troppo poco e la distrazione, in questi casi, può diventare un alleato per i malintenzionati. Non è escluso, infatti, che nella fretta di accompagnare il figlio, la donna possa aver lasciato l'auto aperta o la borsa visibile su uno dei sedili. Ma non per questo avrebbe dovuto subire un furto.
«È un errore che facciamo in tanti, la fretta tradisce. A volte si lascia anche il cellulare nel cruscotto», hanno commentato altri genitori presenti sul posto, che hanno subito espresso solidarietà e rammarico alla donna.
Resta l'allarme per una microcriminalità che non risparmia nemmeno i luoghi della quotidianità più protetta, come quelli dell'infanzia.
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