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Marina di Carrara, parte la demolizione dello storico stabilimento balneare: la data e cosa succede

di Redazione web

	L'esterno dell'ex Bagno Marino 
L'esterno dell'ex Bagno Marino 

L’assessore: «Stiamo entrando in una nuova fase operativa, intanto abbiamo già cominciato a lavorare e a riflettere su quale futuro dare a tutta l’area»

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CARRARA. Cominceranno lunedì prossimo, 16 marzo, i lavori di demolizione e bonifica di tutta l’area dell’ex bagno Marino, a Marina di Carrara. L’intervento sarà a cura del Comune che se ne è fatto carico dopo che sono scaduti i termini dell’ordinanza dirigenziale che imponeva all’ex titolare del bagno la messa in pristino dei luoghi.  

L’apertura del cantiere rappresenta ora il primo passo per la «definitiva restituzione della spiaggia e di tutta l’area un tempo occupate dallo stabilimento balneare alla comunità», viene ricordato in una nota da palazzo civico.

Cosa succede

«In questa prima fase – spiega l’assessore al Demanio Mario Lattanzi – la ditta incaricata dal Comune si occuperà della demolizione delle strutture ancora presenti e della completa bonifica dell’area. Si tratta di un intervento necessario a riportare la spiaggia e tutti i luoghi un tempo occupati dallo stabilimento alle loro condizioni originarie e, soprattutto, a ridare decoro a tutta la zona. È un impegno che ci eravamo presi e che ora stiamo portando a termine con serietà e rigore e nel rispetto di tutte le scadenze e gli obblighi connessi a una vicenda complessa che non ha precedenti nel nostro territorio».

L’iter

«Prima, lo ricordo, – prosegue l’assessore – c’è stata la decadenza dei vecchi concessionari poi i conseguenti ricorsi di questi ultimi al tribunale amministrativo, che ha sempre confermato la bontà delle scelte del Comune, e non ultimi vari passaggi con l’Agenzia del Demanio e la Capitaneria di porto per stabilire il giusto iter da seguire. Ora stiamo entrando in una nuova fase operativa, ma intanto abbiamo già cominciato a lavorare e a riflettere su quale futuro dare a tutta quell’area».

Scenari

«Come abbiamo già avuto modo di dire in passato, la nostra idea è quella di andare a realizzare una nuova spiaggia libera attrezzata per la cui gestione si potrebbe ipotizzare un affidamento lungo a fronte della realizzazione delle opere necessarie quali bagni, spogliatoi docce, bar e così via», conclude Lattanzi.

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