Il Tirreno

Il provvedimento

Ex Bagno Marino, demolizione e bonifica dell'area: la decisione del Comune di Carrara

di Redazione Carrara

	Lo stabilimento balneare Marino distrutto dall'incendio
Lo stabilimento balneare Marino distrutto dall'incendio

Lo stabilimento andò a fuoco nell'aprile del 2025. I lavori, per un importo di 113.437,23 euro, sono già stati affidati

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CARRARA. Sarà direttamente l’amministrazione comunale a occuparsi della demolizione e della bonifica dell’area di quello che resta dello stabilimento balneare “Marino”, andato a fuoco ad aprile dell’anno scorso.

Attraverso una determina dirigenziale, l’amministrazione ha messo nero su bianco il suo impegno; i lavori, che dovranno essere eseguiti su una superficie di circa cinquemila metri quadrati, per un importo di 113.437,23 euro oltre Iva del dieci per cento, sono già stati affidati.

Provvedimento che arriva a seguito dell’ordinanza dirigenziale del 18 agosto 2025 finalizzata alla “remissione in pristino stato dell’area demaniale marittima occupata dall’ex stabilimento balneare denominato “Bagno Marino”», atto con cui si ingiungeva all’ex concessionario di farsi carico delle necessarie opere di rimessa in pristino dell’area la scadenza di novanta giorni. Il termine è scaduto il 18 novembre 2025; così il Comune ha dovuto provvedere (il Comune si riserva di richiedere i costi sostenuti al concessionario).

L’8 aprile 2025 un grosso incendio danneggiò gravemente le strutture dello storico Bagno Marino; divampò verso le 19 della sera. Sul posto, per domare le fiamme, fu necessario che fossero impegnati quattordici vigili del fuoco, oltre a due auto-botti. Arrivarono anche i carabinieri. Difficile dire, fin da subito, da dove il fuoco si fosse sprigionato: forse dal fronte-mare dove la struttura era avvolta da una rete verde che avrebbe dovuto proteggerla.

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