Il Tirreno

La tragedia

Fivizzano, muore dopo una caduta da tre metri: l’incidente in campagna, la corsa in ospedale e poi la tragedia

di Marco Landini

	Erasmo Benelli aveva 77 anni
Erasmo Benelli aveva 77 anni

Dolore per la morte del 77enne. Era stato soccorso da un vicino di casa e portato con l’elisoccorso a Cisanello

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FIVIZZANO. In tanti hanno tenuto per lui il fiato sospeso: hanno sperato e pregato in questi giorni perché gli effetti di quella caduta gli dessero una via d’uscita. E invece è andata diversamente. Non ce l’ha fatta Erasmo Benelli, 77 anni. Parliamo del pensionato fivizzanese che era rimasto vittima di un grave incidente nel tardo pomeriggio di martedì scorso.

Cos’è successo

È martedì quando Benelli, pensionato che gode di un’ottima salute, cade da una pianta: il suo è un volo da più di tre metri di altezza. Viene soccorso da un vicino di casa, proprietario di un terreno agricolo confinante: suona l’allarme appena lo vede a terra. Da qui scatta l’intervento delle squadre di soccorso del servizio di emergenza- urgenza del 118.

La speranza

Nei primi istanti, nonostante non ci siano dubbi che siano gravi i traumi riportati dalla caduta, il pensionato sembra rispondere alle sollecitazioni degli operatori. I soccorritori però sono preoccupati – la situazione appare decisamente impegnativa – così “spuntano” il codice rosso e, tramite il servizio di elisoccorso con il mezzo Pegaso, Erasmo Benelli viene portato all’ospedale pisano di Cisanello perché possa avere le cure migliori.

Cuore grande

Ha battuto la testa, purtroppo, il 77enne. Per lui occorre un ricovero nel “reparto” di rianimazione: qui per lui si fa di tutto, ma il pensionato non ce la fa. E si viene a sapere che i familiari avrebbero concesso l’espianto degli organi del proprio caro, gesto di grande generosità mentre vivono il dolore più acuto.

La comunità

È la mattina di ieri e la notizia della sua morte si diffonde subito in tutto il Fivizzanese; nel capoluogo dove la famiglia risiede, ma anche a Vinca, che è il paese di origine di Benelli. Era una persona molto conosciuta e ben voluta da tutti. Aveva lavorato in una grande società, all’Oto Melara della Spezia. Era in pensione e si dedicava sempre con amore alla propria famiglia: alla moglie Carla; al figlio Nicola Jacopo e alla nuora Silvia che gli avevano dato la gioia immensa di essere nonno dell’amato nipote Elia. E poi c’era la passione per l’agricoltura: il destino ha voluto che l’incidente avvenisse mentre stava potando i rami di una pianta. Amava i motori, in particolar modo quelli delle moto, lo sport sulla neve, con gli sci ai piedi. La caccia e la ricerca dei funghi. La sua scomparsa ha suscitato cordoglio in quanti lo conoscevano. La comunità attende di sapere la data del suo funerale. 
 

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