Il Tirreno

Commercio

Avenza, si spegne un’altra vetrina: chiude il negozio Gidò per i piccoli

di David De Filippi

	Guadagni e il negozio di Avenza dedicato ai più piccoli
Guadagni e il negozio di Avenza dedicato ai più piccoli

Ma il marchio resta: la famiglia Guadagni si concentra su scarpe uomo e donna

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CARRARA. L’altalena delle saracinesche sale e scende ad Avenza: se ha appena inaugurato un centro estetico – Artesia, di due giovani estetiste, nella centralissima via Giovan Pietro – sta per chiudere uno di quei negozi che ha davvero una storia e rappresenta un simbolo. Si spegneranno le luci alle vetrine del negozio di via Gino Menconi dedicato alle calzature per bambini marchiato “Gidò”. La griffe carrarese, però, non scompare: il notissimo commerciante Nando Guadagni & C. continueranno la propria attività – che è centenaria – concentrandosi sul mercato uomo-donna, a cui è dedicato il punto vendita accanto a quello per i piccoli.

Giù le serrande: perché

Chiude il negozio del cosmo Gidò dedicato ai piccoli: a pesare sono la concorrenza sempre più aggressiva del mercato delle vendite online e quella che punta al ribasso della Grande distribuzione: il duplice fenomeno rende difficile sostenere un’offerta basata su materiali di qualità e lavorazioni curate, soprattutto nel settore baby, dove la calzatura per il bambino “dura poco”: il piccolo camminatore cresce alla svelta.

«Sono cambiate molte cose – dice Nando Guadagni – e oggi per risparmiare tante famiglie si rivolgono a punti vendita che offrono prodotti a basso prezzo e qualità contenuta. Poco importa se poi il bambino indossa scarpe non traspiranti o poco comode: prevale l’ottica del risparmio estremo». Resta viva e si rinnova, però, la tradizione commerciale che “Gidò” assicura a Carrara da oltre cento anni. Per generazioni ha vestito i piedi dei carraresi, attraversando mode, crisi economiche e trasformazioni urbane, diventando un nome familiare soprattutto ad Avenza e Marina.

La storia

Le origini dell’attività risalgono ai primi decenni del Novecento. Nel tempo Gidò è diventato sinonimo di commercio di prossimità, rapporto diretto con la clientela e presenza cittadina. La vetrina di via Gino Menconi è stata per decenni, è tuttora, un punto di riferimento per generazioni.

Il futuro

«Nel negozio per uomo e donna – spiega – ci concentreremo ulteriormente sulla qualità artigianale, che poi è sempre stato il nostro punto di forza. Ci siamo da cento anni e in cento anni molto è mutato, ma noi continueremo a lavorare adattandoci al cambiamento». Guadagni è del resto una figura conosciuta anche per il suo ruolo nel mondo economico locale.

Erano gli Anni Duemila quando il marchio si articolò in più punti vendita: a Marina di Carrara, in via Rinchiosa, dove nel 2012 battezzò un format dedicato a sneaker e stile urbano, per intercettare un pubblico più giovane e consolidando la propria presenza in città. Quello di Gidò, insomma, è un pezzo di Avenza (oltreché di Marina) che non scompare, ma che si trasforma, lasciando memoria, riconoscenza e il segno di un commercio che è anche presidio sociale. La vicenda racconta però un fenomeno: il commercio tradizionale stritolato da costi, concorrenza e nuove abitudini di consumo. L’effetto non fa rumore, ma modifica, lentamente, identità, relazioni e quotidianità di un intero quartiere. Da Gidò-baby ci sarà probabilmente una vendita a mo’di liquidazione, con la possibilità di acquistare facendo affari vantaggiosi.  
 

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