Guerra
Carrara, addio Laila Cecchini: è morta la prof coraggiosa che ha formato una generazione
Madre della presidente dell’Accademia di Belle Arti, Cinzia Monteverdi
CARRARA. Ha chiuso il suo sipario terreno Maria Laura Cecchini: “Laila”, per tutto il mondo apuano della scuola e per quanti la conoscevano e le erano affezionati. Avrebbe compiuto 85 anni a ottobre. Era la mamma – amatissima – della presidente dell’Accademia di Belle Arti Cinzia Monteverdi. Ebbe una lunga carriera nelle scuole carraresi e della prima-Liguria: al liceo artistico, quando neppure era intitolato ad Artemisia Gentileschi; al liceo scientifico Parentucelli di Sarzana; all’Itis carrarese, quando ancora era diviso in quattro sedi e diretto dalla preside Fatima Menchini Fabris; fino al liceo classico Repetti, dove arrivò nel 1983 e rimase fino al suo pensionamento del ’ 96.
La carriera
Insegnò dunque anche in anni in cui era tutt’altro che semplice sedere in cattedra di fronte a giovani che avevano vissuto il fervore del Sessantotto prima – negli anni della Contestazione lei era al liceo artistico – e già intravedevano il buio degli Anni di Piombo. E poi quello era un periodo in cui un docente rischiava «l’accusa di politicizzare l’insegnamento per una lezione su Marx», come aveva ricordato lei stessa in una pubblicazione di qualche anno fa, dedicata alle scuole carraresi, edita grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. È stata un esempio, sì, Laila. Lo è stata come insegnante: sempre dalla parte degli studenti, che spronava a cercare la propria “originale” strada, non solo sui banchi di scuola ma anche nella vita; e lo faceva con uno slancio per la missione educativa che era pedagogia nel senso più profondo del termine. Come collega è stata un esempio: era giusta, innanzitutto, caratterialmente e culturalmente. E come donna – per tante donne – è stata un punto di riferimento in anni in cui la Cultura di Genere era solo, ancora, un’intuizione e un modello da augurarsi; faceva parte di una sorta di Cenacolo in rosa composto da donne di Sinistra – come Sandra Bruschi e Paola Dei – che, a molti anni dalla loro scomparsa, continuano a lasciare il segno.
La famiglia
E poi è stata una madre tenerissima per le sue figlie: Elena, la prima, e Cinzia, la seconda. E c’è un filo rosso che lega la vita professionale della professoressa Cecchini con quello della figlia Cinzia, oggi presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara: ci fu un periodo in cui Laila lavorò anche all’Accademia come responsabile della Biblioteca, riuscendo a conciliare entrambe le attività lavorative. Il direttore dell’Accademia di Belle Arti Marco Baudinelli, docenti e personale dell’ateneo abbracciano la loro presidente in questo momento di grande dolore. Dalla sua casa raggiungerà, direttamente, il Tempio crematorio di Turigliano.