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Pasticcerie, Aldo Gassani arriva anche a Marina di Carrara: la location fa discutere

di Massimo Braglia

	Aldo Gassani, la moglie e il nuovo locale a Marina di Carrara
Aldo Gassani, la moglie e il nuovo locale a Marina di Carrara

Ecco il sesto locale: «Io e mia moglie ci siamo innamorati di quell’angolo»

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MARINA DI CARRARA. «Io e mia moglie ci siamo innamorati di quell’angolo, di fronte a una piazza bellissima: arriviamo in punta di piedi, non vogliamo togliere niente a nessuno, ma pensiamo di essere un valore aggiunto»: a parlare è Aldo Gassani, noto pasticcere di Massa, che entro febbraio aprirà il suo sesto locale a Marina di Carrara, in piazza Menconi angolo via Garibaldi.

Aldo Gassani, 47 anni, con la moglie Samanta, si è messo in proprio nel 2015 con la prima pasticceria di Massa a Castagnola, poi Forte dei Marmi, Marina di Massa, il Lab in via Carducci e Aldino in centro storico sempre a Massa; adesso il sesto locale, che sta facendo molto discutere anche sui social perché sorge proprio a fianco di una storica pasticceria come l’Imperiale e poco distante dal Millevoglie di via Nazario Sauro. «Entrambi i locali li conosco bene - aggiunge Gassani - nel 2009 per un anno e mezzo ho lavorato al Millevoglie, ha fatto parte del mio percorso. Da tempo pensavo a Marina di Carrara, ho molti clienti lì».

Assunzioni in vista? «In realtà abbiamo già assunto undici persone, stiamo completando la formazione: saremo organizzati per un’apertura sette giorni su sette, dalle 7 del mattino alle 21 di sera con orario continuato, come pasticceria tradizionale, colazioni, aperitivi, dolci, catering; e soprattutto i primi tempi sia io che mia moglie saremo sempre presenti, per integrare la formazione, per conoscere le persone, scambiare due parole. E, ribadisco, non credo che ruberò i clienti a qualcuno, ma penso che ognuno avrà i suoi. Una grande soddisfazione è che con queste nuove assunzioni, il totale dei nostri collaboratori sale a sessanta».

Un numero importante, segno che il lavoro di Gassani è apprezzato. Anche se, come racconta, è arrivato al mestiere quasi per caso. Dopo il liceo socio-pedagogico, era barista in un bar pasticceria: «Un giorno - spiega - si fa male l’aiuto pasticcere. Allora passo io nel retro, e scopro che il lavoro mi piace e che non sono male. Sono un autodidatta, ho fatto molte esperienze prima di mettermi in proprio. Ringrazio sempre mia moglie Samanta, è stata fondamentale per la crescita, le devo tutto, mi ha sempre spronato ad andare avanti, ma sempre con i piedi per terra».

I lavori procedono: «Mi piacerebbe aprire prima di San Valentino, vediamo. Credo che alla fine sia importante per tutti - ribadisce - che ci sia una vetrina accesa in più, insieme al proprietario dello stabile abbiamo concordato di apportare migliorie».

I pezzi forti del repertorio? «Fra le torte, il millefoglie; per il resto difficile scegliere qualcosa, direi il Bombrulè, morbida pasta lievitata in uno scrigno di caramello, o i Sogni, nuvole di pasa morbida con crema chantilly».

 

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