Mulazzo, trovato morto l’ex autista di bus scomparso
La sua auto era stata intercettata all’alba da un varco elettronico: il ricordo del sindaco
MULAZZO. Tutti pensavano – speravano – che si fosse messo alla guida della sua auto per raggiungere qualche parente, un amico, un conoscente. E invece no: era andata diversamente. È stato trovato senza vita Francesco Calzi, il pensionato di 85 anni scomparso all’inizio della settimana. Partite nell’immediatezza della sua assenza, le ricerche hanno dato ieri l’esito tragico: Calzi e la sua vettura sono stati trovati nel Pontremolese, nella frazione di Veserada nel Guinadese. Sul posto del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri.
L’ultimo indizio
Erano giorni che lo si cercava partendo dall’ultima traccia lasciata, che per altro era inequivocabile: a tutte le uscite del comune di Mulazzo ci sono varchi video-sorvegliati in prossimità dei quali gli occhi elettronici catturano anche le targhe delle automobili in transito; ebbene, Calzi e la sua vettura erano stati intercettati in uscita al varco di Mulazzo che porta in direzione Pontremoli, all’alba. Le ricerche erano dunque partite da lì e si sono snodate in diverse direzioni, in tutta la Valle del Verde. Ieri, sabato 30 novembre, la scoperta tragica a Veserada nel Guinadese.
L’ipotesi
Potrebbe aver avuto un malore improvviso Francesco Calzi conosciuto da Mulazzo a Pontremoli perché aveva trascorso una vita intera a guidare gli autobus di linea. E potrebbe non essere stato in grado di chiedere aiuto, di inviare una telefonata di Sos. E pensare che, nonostante i suoi 85 anni, era perfettamente autonomo – dice chi a Mulazzo lo conosceva – e guidava l’auto con disinvoltura. Viveva a Groppoli, dove aveva acquistato casa – lui che veniva dal Parmense, da Berceto – prima con la moglie e poi da solo: era vedovo.
L’abbraccio
«Era una persona mite e gioviale – lo ricorda il sindaco Novoa – Si faceva benvolere. Non pensavamo che dietro a questa assenza ci fosse una tragedia, avevamo ipotizzato che potesse essere andato a trovare qualche parente. La mia Amministrazione ed io porgiamo le nostre condoglianze ai parenti e a quanti gli erano affezionati».
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