Il caso choc
Massa, torna il presepe vivente dopo 7 anni ma c’è da risolvere il nodo delle auto
L’Azione Cattolica ha scelto Borgo del Ponte, gli abitanti: e in quelle sette giornate dove parcheggiamo?
Massa Dopo sette anni, l’Azione Cattolica di Massa ripropone il Presepe Vivente Interattivo: le sacre rappresentazioni si terranno nei giorni 25, 26 e 28, 29 dicembre 2024 e nei giorni 4, 5 e 6 2025, con apertura dalle ore 17,30 fino alle 21,30 (ultimo ingresso), conclusione ore 23. Il presepe, triennale per tradizione, avrebbe dovuto tenersi nel 2000, ma era l’anno del covid; nel 2003, spiegano i promotori, c’erano difficoltà logistiche, che però in parte si stanno riproponendo. L’idea iniziale era quella di svolgerlo al Castello Malaspina, che però è indisponibile per lavori. Da qui la proposta di trasferirla a Borgo del Ponte, con ingresso da via Rotino e quindi Porta San Martino (anche porta dei Genovesi) e uscita da via Galvani (dopo essere passati da via Concia). «È stata scelta questa sede perché per la sua conformazione e le case arroccate le une alle altre si presta ad essere una scenografia naturale che può ben aiutare i partecipanti ad immergersi in un’atmosfera antica», aggiungono i promotori. Come nelle precedenti edizioni, l’accesso sarà regolato da biglietti a fasce orarie, rigorosamente gratuiti, per permettere un’entrata regolare e serena dei visitatori. Molti sono i figuranti anche del Borgo del Ponte e di Santa Lucia, che hanno preso parte alle edizioni precedenti, e che hanno già iniziato la preparazione tecnica e la formazione culturale. La nota dolente è però che nelle singole giornate della manifestazione verranno chiuse al traffico le strade interessate dal presepe e ci sarà divieto di parcheggio con intervento di rimozione. In una lettera aperta ai residente, gli organizzatori chiedono «la cortesia di parcheggiare autonomamente le vostre autovetture, cicli e motocicli al di fuori del tracciato del presepe nelle ore interessate allo svolgimento della rappresentazione o di accettare gli spazi riservati agli abitanti che vi segnaleremo ai quali potrete accedere con apposito pass; per il transito pedonale all’interno del percorso verrete muniti di appositi pass abitanti e pass ospiti per permettere a voi e ai vostri conoscenti di entrare liberamente nel Presepe, evitando di essere bloccati dal servizio d’ordine ai vari ingressi nella zona». E, si aggiunge, «Siamo consapevoli che proprio in quei giorni di festa e di riposo la presenza di tale iniziativa potrebbe creare alcuni disagi a voi che ci ospitate nelle strade attigue alle vostre abitazioni: il nostro impegno è quello di rendere questi disagi minori possibili, mettendoci a disposizione per ascoltare e venire incontro alle vostre esigenze, così come contiamo sulla vostra collaborazione e sulla vostra accoglienza».
Per spiegare agli abitanti quest’evento, i promotori hanno organizzato un incontro pubblico venerdì sera nella chiesa parrocchiale. Nel corso dell’incontro, gli abitanti a quanto emerge hanno espresso le loro perplessità proprio rispetto ai disagi per sette giorni, e in giornate festive, sui parcheggi e l’agibilità del borgo. Dall’Azione Cattolica, spiegano che proveranno con il Comune a trovare dei luoghi alternativi per parcheggiare, la prima soluzione potrebbe essere la scuola Bertagnini, fidando proprio sul fatto che in quel periodo le scuole sono chiuse. Una soluzione che peò non tutti gradiscono. L’impegno, come sintetizza Almo Puntoni dell’Azione cattolica, è quella di rivedersi e decidere nel giro di una decina di giorni: «Abbiamo già la disponibilità di 150 figuranti, che potrebbero salire a 200 e che dovremo formare: un evento di grande impatto. Detto questo, è evidente che dobbiamo tenere presenti le esigenze dei cittadii. Un piano B? Noi siamo abituati a ragionare passo dopo passo, ora siamo concentrati sull’ipotesi Borgo del Ponte, e auspichiamo di riuscire a realizzare il Presepe vivente interattivo lì, in un ambiente particolarmente adatto. Poi, è evidente che se non sarà possibile, ne prenderemo atto, e se ci saranno margini, cercheremo un’alternativa. Nell’auspicio che non serva».l
M.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
