Carrara, minacce a residenti e negozianti: arrestato il condomino molesto
È accusato di atti persecutori nel complesso ex Montecatini
CARRARA. È in carcere da lunedì 29 luglio l’uomo, di una cinquantina d’anni, accusato di aver minacciato – anche di morte – residenti e negozianti del complesso residenziale e commerciale di Carrara Est, nell’area ex Montecatini. I poliziotti del commissariato di Carrara, guidato da Pietro Scaramella, lo hanno rintracciato in città: e hanno eseguito un provvedimento del giudice, che ha aggravato la misura cautelare che già pendeva sulla sua testa: ovvero, il divieto di dimorare entro i confini di Carrara.
In Tribunale
In un’aula del Tribunale di Massa, giovedì 25 luglio era fissata l’udienza con cui avrebbe dovuto aprirsi il processo a carico dell’uomo, che ha fatto richiesta di giudizio abbreviato, e che per un certo periodo di tempo ha abitato proprio in uno degli appartamenti del complesso ex Montecatini. Dovrà difendersi da più di un’accusa, tra cui quella di atti persecutori. L’udienza è stata rinviata a settembre.
In carcere
Nel frattempo, a Carrara si è diffusa la notizia del suo arresto, confermata dal suo legale d’ufficio, l’avvocato del Foro di Massa-Carrara Vittorio Caleo: «È in carcere a Massa ma non ho ancora parlato con lui», conferma il professionista; ciò che è intervenuto e ha portato lunedì all’arresto, eseguito dalla polizia di Stato, è dunque un aggravamento della precedente misura cautelare, conferma l’avvocato Caleo.
Gli episodi
Al divieto di dimora nel comune di Carrara e all’apertura del processo – nell’udienza di giovedì si sarebbe dovuto discutere proprio del rito abbreviato – ci si è arrivati dopo quelli che sarebbero stati attriti ma anche minacce e episodi violenti tra l’uomo e alcuni residenti negli appartamenti del complesso ex Montecatini, e tra l’uomo e alcuni negozianti che a Carrara est hanno un’attività commerciale. Da qui sono discese numerose e reiterate denunce contro di lui che avrebbe reso difficile la vita degli altri condomìni.
Le minacce raccontate
Nel febbraio 2023, per esempio, testimoni avevano raccontato di forti tensioni. «Siamo minacciati quotidianamente di morte», avevano dichiarato alcuni condomìni. «È passato davanti alla mia vetrina e mi ha fatto il gesto di tagliarmi la gola», erano state le parole di una commerciante, tra i cui colleghi ci sarebbe stato anche chi «non apre più l’attività per non avere a che fare con lui». Sarà ovviamente il giudice a valutare se e quanto questi episodi siano gravi. Per il momento l’uomo resta in carcere fino a nuovi, eventuali provvedimenti. Per effetto del divieto di dimora, negli ultimi tempi non abitava più al complesso ex Montecatini bensì nel comune di Massa. Poi, forse, il ritorno a Carrara, quando è stato arrestato dalla polizia, ma non è chiaro.
I commenti
Alla ex Montecatini nessuno vuol commentare – mettendoci la faccia – la notizia dell’arresto dell’uomo. «Certo è che tiriamo un sospiro di sollievo, abbiamo temuto che tornasse ad abitare qui», dice uno dei residenti.
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