Il Tirreno

Dalla trippa ai tordelli massesi Ecco il calendario delle sagre

di Aldo Antola
Dalla trippa ai tordelli massesi Ecco il calendario delle sagre

Torna quella della Madonna degli Oliveti, iniziata ai primi del ’900

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MASSA. Anche questa stagione è costellate di sagre. Che superata la pandemia e sperando buon tempo, stanno ritornando con rinnovato entusiasmo le sagre. Associazionismo, cucina, cultura, sport e serate all’aperto sono le cose che hanno fatto di questi avvenimenti da sempre un successo crescente, un appuntamento fisso. Non sono ristoranti, non c’è concorrenza ma c’è tanta libertà e voglia di stare all’aperto, in compagnia.

Con la sagre è partita anche la valorizzazione di piatti particolari nostrani, per esempio per la montagna farina di castagne, stinco di maiale, capra, tortelli, per la piana trippe e minestroni, zuppe di verdure, taglierini; per la marina i “muscoli” o cozze, fritture miste di pesce.

Ma entriamo nei particolari. Alcune sono già in corso o stanno per finire. Vediamole. A San Carlo Terme c’è stata ad esempio la sagra della Pattona; Canevara, specializzata nel famoso stinco e nei tordelli ha anticipato i tempi ed è già finita. La prima sagra di San Pio è già stata fatta. La seconda, quella storica della trippa, ci sarà invece dal 20 al 25 agosto e oltre alla trippa ci saranno ancora tortelli e grigliate insieme ad altre specialità. «Anche qui non ci sarà a disposizione solo trippa ma carne, frittelle, insalate, patatine insomma trippa a parte si torna a casa con la pancia piena», conferma uno degli organizzatori, Roberto Pierotti.

Antona, sagra del neccio, o del bollento! È la storica e tre le più antiche sagre della montagna, anche perché il prodotto della castagna ha salvato tutta la nostra popolazione durante l’ultima guerra ma anche prima e dopo, ci sarà come sempre il 13, 14 e 15 agosto, centrerà il Ferragosto. Qui si va sul sicuro, «il successo è garantito dalla qualità della nostra farina di castagne – ci dice il presidente del circolo Acli di Antona Stefano Tenerini – e dai prodotti che ne derivano. Tortelli e pasta con i fagioli a parte, con la farina di castagne si possono combinare tanti piatti. Stiamo preparando da un po’i tortelli – ha detto Don Ernesto Zucchini parroco di Forno ma anche di Canevara».

La sagra di Forno è in corso fino al 28 luglio. È la celebre sagra dei tortelli fornesi e la specialità della capra locale ha fatto ormai da tanti anni di questa sagra un ritrovo imperdibile. «E anche qui – dice don Ernesto Zucchini – per chi non volesse i tortelli (sarà difficile trovare qualcuno che non ama i tortelli) o la capra ci saranno a disposizione tagliatelle baccalà, poi patate al forno e altro».

È consigliabile per chi si porterà a Forno parcheggiare prima di arrivare in paese, poche centinaia di metri. Poi la sagra più antica, quella della Madonna degli Oliveti. Ne sentivamo già parlare dai nonni che ci raccontavano di famiglie intere che partivano (ai primi del Novecento se non prima) al mattino per portarsi in zona, all’ombra degli olivi, ormai quasi spariti. «Questa sagra – ci conferma la signora Emilia – si farà il 2-3 e 4 agosto e sarà una sagra ricchissima di prodotti nostrani, massesi. Faremo tortelli, il famoso Burbujon (classico, misto crostini, fagioli, lardo, verdure) , taglierini, tortelli alla massese, lasagnette all’ortica con lardo e pomodorini, poi le carni con bistecche, rosticciana, infine panzanelle e l’immancabile torta di riso». Una delizia da non perdere.

Sagra della Cozza a Ronchi. La più classica. Dopo gli storici anni di Cervara questa sagra sembra aver trovato finalmente il posto giusto al parco della Comasca a Ronchi. «Ormai siamo alla ventesima edizione – conferma Stefano Bertoneri – e il successo e la qualità sono confermati. Saranno quasi gli stessi prodotti con le cozze che la faranno da regine, ripiene, al vapore o nelle zuppe. Poi ravioli al sugo o di pesce, spaghetti allo scoglio, fritture eccetera».

Così come per la montagna il massimo sono farina di castagne o capra o stinchi per la zona a mare massese non si può far altro che cucinare cozze e fritture. La Cozza ci sarà dal venerdì 9 a domenica 18 agosto.
 

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