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Albiano Magra, ladri in azione nella scuola elementare: la reazione dei bimbi è commuovente

La scuola primaria (foto di archivio)
La scuola primaria (foto di archivio)

Portato via anche un microscopio. Gli alunni scrivono una lettera: «Noi, al contrario, vogliamo essere gentili e ci auguriamo che ciò che ci avete rubato possa servirvi per studiare e diventare persone migliori»

14 maggio 2024
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ALBIANO MAGRA. Domenica scorsa, 12 maggio, i ladri hanno fatto visita alla scuola primaria di Albiano Magra portando via i materiali utilizzati dai bambini e utili per la didattica. Grande il rammarico di studenti e docenti che hanno fatto l’amara scoperta rientrando a scuola dopo il fine settimana nella mattinata del lunedì.

«Gli alunni, durante l’anno scolastico, hanno svolto percorsi di educazione civica per la corretta e rispettosa convivenza quindi, questa esperienza, li ha particolarmente colpiti», viene evidenziato dall’istituto scolastico da dove fanno sapere del brutto episodio.

La replica dei piccoli alunni

E così, guidati dagli insegnanti gli alunni hanno riflettuto sull’accaduto e hanno deciso di elaborare una lettera proprio dedicata ai “Cari ladri”. «Cari ladri, (cari si fa per dire), siamo i bambini della seconda D della scuola primaria di Albiano Magra (istituto comprensivo Ghandi). Questa mattina (ieri, ndr), appena arrivati a scuola, le maestre ci hanno raccontato che durante la notte sono entrati i ladri. Abbiamo scoperto che ci hanno rubato il microscopio e altre cose. Ci siamo sentiti tristi, arrabbiati, infuriati e confusi. Non riusciamo a capire come avete potuto rubare proprio a noi bambini, siete dei maleducati. Noi, al contrario, vogliamo essere gentili e ci auguriamo che ciò che ci avete rubato possa servirvi per studiare e diventare persone migliori».

Significative le riflessioni dei bambini: «L’importante non sono solo gli oggetti, ma il loro utilizzo che permetteva di costruire ponti verso la conoscenza e formare cittadini consapevoli e rispettosi. Proprio secondo questa filosofia i bambini propongono “pace” e manifestano la volontà che questi oggetti possano servire a migliorare queste persone nonostante l’atto spregevole», viene aggiunto.

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