L’inchiesta
Massa-Carrara, l’Asl proiettata al futuro: «Dobbiamo fare sistema»
La direttrice generale: solo così potremo consolidare i servizi
MASSA-CARRARA. «Fare sistema per consolidare i servizi socio sanitari» è stato il tema affrontato dalla direttrice generale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, in occasione della Conferenza dei servizi che si è tenuta ieri, venerdì 13 ottobre, nell’Auditorium di Carrara Fiere. È un incontro di ripartenza - ha detto la direttrice Casani - che tiene conto di quanto successo in questi ultimi anni. Siamo circa ad 8 anni dalla fusione che ha portato cinque realtà sanitarie diverse a unirsi cercando di allineare servizi in un principio di equità ed evitando la cosiddetta variabilità evitabile. Abbiamo dovuto affrontare anni di pandemia che hanno profondamente inciso nella organizzazione ed erogazione dei servizi. Ci troviamo ad affrontare situazioni complicate legate all’invecchiamento della popolazione, alla difficoltà nel reperire risorse sia mediche che infermieristiche e alla contingenza delle risorse a disposizione. Da qui la necessità di fare sistema e quindi che ciascun soggetto faccia la propria parte, nel rispetto di ruoli e funzioni, a tutela della salute pubblica. Tutto questo in un’ottica di equità, sostenibilità e appropriatezza. Se in queste difficoltà il servizio sanitario ha tenuto lo dobbiamo alla grande professionalità e disponibilità dei nostri operatori che hanno sacrificato tempo, affetti e qualcuno anche la vita nello svolgimento del proprio lavoro. Penso in particolare alla dottoressa Barbara Capovani, deceduta a seguito di una aggressione, alla quale vogliamo dedicare questo incontro. A lei e a tutti i nostri professionisti va il mio sincero ringraziamento e apprezzamento».
La Regione
«Nei momenti complessi come quello che stiamo vivendo - ha dichiarato l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini - è ancora più importante avere spazi di confronto con cittadini e istituzioni perchè è dalla partecipazione che passa la tutela del diritto alla salute. Senza un cambiamento di rotta nella destinazione delle risorse assisteremo a una modifica di fatto del servizio sanitario». «Il territorio dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, da Livorno a Carrara, ha accolto 13 sbarchi - ha ricordato l’assessora alle politiche sociali e all’integrazione socio sanitaria Serena Spinelli - credo sia l’occasione giusta per ringraziare tutti gli operatori coinvolti perché è dal senso di umanità che passa la qualità del sistema sanitario. Tutte le condizioni di fragilità, dagli anziani ai malati cronici, dai migranti ai disabili, non possono essere considerate questione privata di chi le ha in carico, ma devono essere valute con responsabilità pubblica e collettiva».
Ospite d’eccezione della giornata introdotta dai saluti della Sindaca di Carrara, Serena Arrighi, è stato il presidente della Fondazione “Gimbe”, Nino Cartabellotta, che è intervenuto sul tema “La cultura sanitaria: realtà, criticità e proposte per la difesa del sistema sanitario pubblico” presentando i dati del sesto rapporto Gimbe recentemente pubblicato.
Sulle nuove sfide che aspettano l’Azienda Usl Toscana nord ovest e il sistema sanitario in generale dalla domiciliarità delle cure alla gestione delle cronicità, dalla riforma dell’emergenza territoriale alla strutturazione delle cure intermedie, si sono confrontati il direttore sanitario Giacomo Corsini, il direttore ammnistrativo Gabriele Morotti, la direttrice dei servizi sociali Laura Guerrini e la presidente del Comitato di Partecipazione Maria Lina Cosimi.
La giornata è stata coordinata dai direttore di staff della direzione aziendale Francesco Bellomo.
Ulteriori dettagli e materiali sull’incontro sono a disposizione sul sito aziendale.
Alcune cifre
Ed ecco alcuni dei dati forniti dalla direttrice generale Maria Letizia Casani.
A livello di Toscana Nord Ovest, il bilancio annuale è di 2,8 miliardi di euro; in un’area di un milione e 248mila abitanti, ci sono in servizio 828 medici di base e e 133 pediatri, i posti letto sono 2.018, i dipendenti 14.212. Fra i temi segnalati, anche quello dell’enorme difficoltànel reperire il personale ma, ha aggiunto, nonostante le difficoltà, il sistema ha tenuto almeno per ora. Ricordando l’impegno durante l’emergenza Covid, ha fornito gli accessi al pronto soccorso, che a Massa dal 2021 al 2022 sono schizzati da 51.382 a 61.119, molto più della media aziendale (+ 14%, a Massa più 20% circa), a conferma, aggiungiamo noi, che la sanità territoriale ha bisogno di essere decisamente rafforzata.
Più in linea i ricoveri: 15.413 nel 2021, al Noa, 16.199 nel 2022. Diminuiscono le nascite: 1.211 nel 2021, 1.180 nel 2022, sempre al Noa.
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