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Vessata davanti alla figlia, espulso il compagno

Vessata davanti alla figlia, espulso il compagno

La giovane dopo l’ennesima lite ha chiamato la polizia, denunciando tutto. È stato subito attivato il “codice rosso”

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CARRARA. All’ultima lite, fra le mura di casa, non ce l’ha più fatta. Ha preso il coraggio e il telefono in mano e ha chiamato la polizia.

Ha raccontato, con poche e concitate parole, la sua odissea, una vita familiare fatta di vessazioni che spesso avvenivano davanti alla figlia minorenne. Umiliazioni, offese, minacce: in quella casa alla periferia della città la violenza era all’ordine del giorno. E tanti litigi erano avvenuti davanti alla figlia, minorenne, della donna.

Una situazione che è stata attenzionata con la dovuta sensibilità dalle forze dell’ordine.

È stato attivato, immediatamente il “codice rosso” e l’uomo, originario del Marocco e senza un valido titolo per il soggiorno in Italia, è stato espulso. Non solo non potrà più avvicinarsi alla donna, dovrà proprio cambiare stato.

La vicenda risale alla settimana scorsa. Personale del Commissariato di Carrara è intervenuto a seguito di segnalazione di un litigio in famiglia presso l’abitazione di una donna di Carrara.

La donna si è lamentata con gli agenti di essere vessata da tempo dal proprio compagno.

Con quella telefonata, avvenuta al termine di una ennesima lite, ha spalancato le porte sul suo incubo, raccontando che quelle vessazionmi, quelle umiliazioni avvenivano anche alla presenza della figlia minore.

Questo ha fatto sì che venisse attivato in tempi strettissimi il protocollo previsto dal “codice rosso”.

In considerazione del fatto che l’uomo risultava privo di un valido titolo per il soggiorno in Italia, veniva accompagnato presso i locali della Questura di Massa Carrara per la notifica e l’esecuzione del provvedimento di espulsione.

Al termine delle incombenze di rito, veniva anche accompagnato al Centro di Permanenza per Rimpatri di Milano in attesa di essere rimpatriato presso il proprio paese di origine.

Considerata la pericolosità di tali condotte, come quella che ha portato la donna che ne è stata vittima a denunciare tutto chiamando le forze dell’ordine, la polizia, in una nota stampa, ricorda a tutte le donne di non sottovalutare i rischi insiti in situazioni di questo genere, rivolgendosi, senza indugio, alle forze dell’ordine al fine di prevenire ogni rischio e garantire alle potenziali vittime ogni possibile protezione e l’assistenza del caso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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