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pendolari per delinquere 

In Bmw dalla Sicilia a Carrara, per truffare

In Bmw dalla Sicilia a Carrara, per truffare

Nei guai un 19enne specializzato nel trucco dello specchietto. I carabinieri hanno chiesto il foglio di via dalla provincia

29 agosto 2021
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carrara. Un 19enne siciliano disoccupato, con già altri simili episodi alle spalle, è stato denunciato per aver tentato di truffare una signora, facendole credere di aver danneggiato lo specchietto retrovisore esterno della sua autovettura.

L’indagine è stata porta a termine dai carabinieri di Carrara, che a seguito di scambi info-investigativi con altri comandi dell’Arma, da qualche giorno stavano cercando una comitiva di siciliani, tutti noti per reati contro il patrimonio, partiti con auto e camper dalla provincia di Siracusa per raggiungere la zona di Massa Carrara. Anche nel territorio di Carrara le pattuglie dei carabinieri si sono messe subito al lavoro setacciando le aree di parcheggio e le principali vie di comunicazione, alla ricerca di mezzi sospetti. Nella tarda mattinata di qualche giorno fa, una Bmw serie 1 di colore bianco che faceva parte della lista di auto “pericolose” segnalate, è stata intercettata da un equipaggio del Nucleo operativo che stava pattugliando le vie del centro di Carrara con auto “civetta”.

La Bmw veniva quindi seguita a distanza, fino a quando il giovane alla guida è uscito allo scoperto e ha puntato una 61enne del posto che stava per cadere nella trappola della celebre “truffa dello specchietto rotto”.

Il ragazzo ha inseguito la donna che si trovava alla guida di un’utilitaria e lampeggiando ripetutamente con i fari l’ha obbligata a fermarsi, per poi tentare di spillarle dei soldi simulando un inesistente urto. Questa volta, però, il piano del malvivente non è riuscito, grazie all’intervento dei Carabinieri hanno assistito in diretta alla messinscena e sono intervenuti in tempo per avvisare la vittima, che completamente abbindolata dal truffatore era convinta di essere in torto e stava per offrirgli del denaro per rimediare.

L’imbroglione, già segnalato per analoghi reati commessi in altre regioni, è stato quindi denunciato per truffa aggravata. Lo stratagemma che viene utilizzato dai malintenzionati è quasi sempre lo stesso, infatti il raggiro consiste nel far credere all’ignaro conducente di aver urtato accidentalmente l’auto guidata dai truffatori, quando in realtà sono stati loro stessi a colpire in qualche modo la macchina della vittima, per far sì che appena sentito l’urto, si fermi per verificare l’accaduto. A carico del giovane siciliano sarà proposta dai carabinieri l’emissione di un foglio di via che gli vieti in futuro di tornare nella provincia di Massa Carrara.

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