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Valanga Filippo Bellesi: rieletto con il 70% Il centrodestra esulta, Pd mai così in basso

cristiano borghini
Valanga Filippo Bellesi: rieletto con il 70% Il centrodestra esulta, Pd mai così in basso

Il sindaco dedica la vittoria alla madre morta per Covid: «Mi ha sempre infuso coraggio e anche dall’alto mi protegge»

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VILLAFRANCA

Filippo Bellesi vince a valanga le elezioni e si conferma sindaco della città. Cinque anni fa vinse di un soffio – cinque voti di differenza – stavolta sbaraglia l’avversario con 1.958 schede per lui, equivalenti al 70,71% dei voti validi (2769), con il centrosinistra che non sfonda quota mille, fermandosi a 811 (29,29%) fissando il punto più basso a livello di amministrative mai registrato da 25 anni a questa parte.

Non c’è storia nelle operazioni di spoglio: il vantaggio del sindaco appare netto, subito dalle prime schede scrutinate. Così Bellesi arriva in municipio e festeggia che è ancora mattina la sua rielezione sventolando la bandiera tricolore e attorniato dai suoi sostenitori. Legittimamente soddisfatto, commenta il suo largo successo utilizzando come metro le regionali appena concluse: «Una vittoria senza precedenti, con cifre simili al Veneto di Luca Zaia. Non si è guardato solo alla politica, ma si è guardato al buon lavoro che ha fatto questa amministrazione durante il suo mandato».

Il sindaco guarda già al futuro: «Un consenso così grande apre ad un quinquennio di impegno e lavori per Villafranca per cercare di migliorare la nostra realtà. A livelli di obiettivi dobbiamo cantierare tutti i finanziamenti, cercando di realizzare opere utili per Villafranca. Certo che se la fortuna ci aiutasse potremmo realizzare i lavori di ripristino della piscina coperta e concludere la trattativa per la riqualificazione dell’area industriale della Panda-Trada. In caso di riscontri positivi per quest’ultimi progetti avremmo la certezza di aver alzato di parecchio l’asticella».

Un commento lo riserva per la vittoria del centrodestra in Provincia: «Penso sia una reazione normale dopo cinquant’anni di dominio incontrastato del centrosinistra. È normale che il centrodestra prenda campo laddove ha dimostrato, nei fatti, di portare avanti un buon governo». La dedica di questa vittoria è per la mamma, scomparsa nei mesi iniziali dell’emergenza Covid: «Dedico la mia rielezione alla persona che mi ha sempre infuso coraggio e l’idea di non mollare mai anche nelle difficoltà. Questa persona adesso non c’è più ma so che dall’alto mi protegge».

Per il centrosinistra, ua sconfitta senza appello. Un vero e proprio tsunami si è abbattuto sulla lista Villafranca Coraggiosa guidata dal candidato Fabrizio Mazzoni. Negli ultimi dieci anni il centrosinistra villafranchese ha perso il controllo del proprio bacino elettorale, passando da oltre 3.000 voti raccolti da Pietro Cerutti nella sfida con Lucio Barani, agli 811 attuali. Numeri che sembrano segnare il destino della dirigenza del Pd villafranchese, in particolare del segretario Mario Guastalli. Bellesi ha raccolto consensi, appare evidente, anche nell’elettorato che tradizionalmente votava per il centrosinistra, mentre il Pd è apparso diviso, lacerato all’interno e incapace di rinnovarsi, di presentare progetti credibili. Avrà cinque anni di tempo per ricostruire sulle rovine di questa disfatta, e avrà molto lavoro da fare. —





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