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Una lapide in ricordo di Dante Marchetti

Una lapide in ricordo di Dante Marchetti

Il re del valzer fece impazzire Parigi: l’amicizia con il compositore Massenet e i grandi successi

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MASSA. Nel 139° anniversario della nascita, Venerdì 28 agosto, alle ore 18, in piazza della Conca, sarà apposta una lapide in marmo sulla facciata della casa in cui venne alla luce Dante "Fermo" Marchetti, un musicista de cà nostra, assurto a fama internazionale per aver composto "Fascination" un valzer, che alle sue prime esecuzioni mandò letteralmente in visibilio il pubblico francese. Il pezzo fu infatti eseguito per la prima volta nel 1904, all'Operà di Parigi, città nella quale il Maestro risiedeva da una decina d'anni. L'iniziativa si colloca in un percorso di rivalutazione dei nostri concittadini più illustri iniziata con la dedicazione di una lapide al garibaldino Francesco Frediani in piazza Mercurio, di un'aula nell'Istituto d'Arte all'architetto Cesario Fellini, di un padiglione dell'Istituto Tecnico Meucci al prof. Vannelli e ci auguriamo presto di una strada allo scultore Riccardo Rossi e dell'aeroporto a Pietro Massoni. Per l'occasione, Franco Frediani, il promotore dell'iniziativa, traccerà un breve profilo dell'illustre concittadino e, dopo lo scoprimento della lapide ad opera del Sindaco Alessandro Volpi, la maestra Angela Battiloro, eseguirà al piano il pezzo musicale che decretò il successo internazionale di Marchetti. Ai presenti sarà offerto un opuscoletto con la breve biografia del Maestro.

Dante Fermo Marchetti, ultimo di cinque figli (due maschi e tre femmine) nasce a Massa, alla Conca, il 28 agosto 1876. Ancor giovanissimo, a soli 10 anni, fresco di studi elementari, scopre la passione per la musica e convince il padre, umile scalpellino, ad iscriverlo ad un corso di violino, diretto dal Maestro Francesco Rossetti, presso i locali della Congregazione di San Filippo Neri dove, sin dal 1833, si impartiva l'educazione musicale. E da lì è un crescendo: gli studi a La Spezia, primo violino al Carlo Felice di Genova, dove incontra grandi musicisti dell'epoca, da Verdi a Mascagni, ma sarà il grande compositore Jules Massenet a cambiargli la vita. Questi infatti lo invita e lo convince a seguirlo oltralpe, a Parigi, e la capitale francese gli riserverà onori e successi tali, che lo indurranno a prendervi stabile dimora. Tanti succesi.

Il "Re del valzer" come lo definì l'autorevole rivista francese "Revue moderne", si spegne a Parigi l'11 giugno 1940 lasciando la moglie Marie Marthe Trabichet e due figli : Jean Claude e Françoise.

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