Il Tirreno

Via Verdi a Carrara: i marciapiedi della discordia ora diventeranno... verdi

di Cinzia Chiappini
I lavori in via Verdi
I lavori in via Verdi

Sfumata l’ipotesi del rivestimento in marmo bianco l’amministrazione punta su un restying minimale per il secondo lotto, quello fra via Ceci e via del Cavatore

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CARRARA. Sono iniziatii  lavori per la sistemazione del II lotto di via Verdi, quello tra via Ceci e via del Cavatore: sfumata l'ipotesi del rivestimento in marmo, l'amministrazione punta su un “restyling minimale” che – secondo indiscrezioni – sarà di colore verde. «Per l'intervento definitivo su tutta la strada coinvolgeremo la città e la Soprintendenza» spiega il sindaco Angelo Zubbani. Riapre il cantiere infinito di via Verdi. Questa volta i lavori interessano il secondo lotto, quello tra via Ceci e via del Cavatore, dove – dopo la rimozione della moquette verde – non era stato più fatto alcun intervento.

Il marciapiedi dunque, si presentava ancora allo stato “grezzo”, con una metà in marmo e una metà in cemento: qui ieri mattina sono iniziati i lavori per quello che il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha definito «un restyling minimale dell'esistente, con una spesa modesta e un intervento da ultimare entro la prossima settimana e comunque prima dell'avvio della mostra dedicata a Cardenas, che si aprirà l'11 luglio».

Tempi e modalità chiari dunque, che confermano la linea indicata qualche settimana fa: dare una sistemazione provvisoria a tutto il marciapiedi per la stagione estiva e rimandare poi all'autunno la progettazione della “versione definitiva” da concordare con la Soprintendenza e da realizzare entro giugno 2016. Nei giorni scorsi però l'amministrazione aveva sondato anche altre possibilità e in particolare quella di intervenire sul II lotto fin da subito con un rivestimento potenzialmente “definitivo”: «Avevo fatto predisporre dall'architetto Corrado Lattanzi (già responsabile dei lavori del primo lotto di via Verdi, ndc) un progetto 'sperimentale 'in marmo per quel tratto» conferma il sindaco Zubbani. Il fatto che il progetto, per quanto sperimentale, prevedesse l'utilizzo del marmo implica che il municipio contava di chiudere il secondo lotto facendo ricorso a materiali “graditi” alla Soprintendenza, in modo da dover rivedere, entro giugno 2016, solo il primo, quello – contestatissimo - tra via Chiesa e via Ceci. Un'ipotesi mai uscita dalle stanze di piazza Due Giugno e poi definitivamente tramontata perchè, racconta ancora il primo cittadino «abbiamo deciso di rinviare tutto al progetto definitivo e completo per l'intera strada».

E a coloro che già pensano a un rinvio alle “calende greche”, Zubbani spiega: «Finanzieremo l'intervento con il bilancio di quest'anno».

Una dilazione di qualche mese, lascia intendere il sindaco, che permette all'amministrazione di «coinvolgere di più la città e la Soprintendenza di Lucca» nella compilazione della versione “definitiva” di via Verdi.

Intanto c'è chi, dopo il taglio del nastro di Marble Weeks, ricorda che proprio il primo cittadino si era impegnato a “sistemare” la strada prima dell'avvio degli eventi estivi: una promessa “mancata” sia sul secondo lotto – dove i lavori sono iniziati ieri mattina – sia per il primo, giudicato ancora impresentabile dai residenti. «Dopo l'ultima levigatura non c'è stato alcun miglioramento, anzi semmai la situazione è peggiorata» dicono gli abitanti rilevando come, la lucidatura abbia reso il rivestimento sì bianchissimo ma solo per poche ore.

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