Provincia, tutti a casa Angeli commissario
A fine mese decadono giunta e consiglio di Palazzo Ducale l’attuale presidente gestirà da solo l’amministrazione: «Non sarà facile»
MASSA. Via la giunta, via i consiglieri, via il presidente: inizia lo smantellamento della Provincia. Ma Osvaldo Angeli, presidente in carica da 10 anni), resterà comunque alla guida di Palazzo Ducale. È lui, infatti, il commissario straordinario designato dal presidente della Repubblica che dovrà condurre, in gestione provvisoria, la Provincia fino – almeno – alla fine del 2013. E fino a che non sarà più chiaro che cosa ne sarà delle Province così come le abbiamo conosciute fino ad oggi.
L’apertura dei cantieri di demolizione è fissata per il 29: data in cui decadranno tutti gli organi politici di Palazzo Ducale. Contestualmente, anzi dal giorno successivo (il 30 aprile), la Provincia di Massa Carrara sarà affidata al commissario straordinario, che resterà in carica – così specifica la circolare della Prefettura – “fino all’elezione dei nuovi organi provinciali eletti a norma di legge”. Quando ci saranno queste elezioni, però, e, soprattutto, quale sarà il futuro delle Province, è tutto da vedere.
Per ora si sa che, con la mancata conversione in legge del “famoso” decreto che accorpava le province, è tornata in vigore la norma contenuta nel decreto Salva Italia che fissa al 31 dicembre 2012 (o alla scadenza naturale come è il caso di quella di Massa Carrara) lo scioglimento delle province. Poi, spetterà al nuovo governo decidere cosa fare di questi enti, delle funzioni da essi svolte e del personale che vi lavora.
Angeli traghettatore di questa fase di transizione a più incognite, dunque. «Già, è così – dice lui – il commissario straordinario, cioè io stesso, assorbirà le funzioni degli organi elettivi che la legge ha voluto cancellare in nome dei tagli alla spesa pubblica». L’attività amministrativa della Provincia, dunque, proseguirà senza modifiche sostanziali ma con un uomo solo “al comando”. Angeli sarà affiancato da due sub-commissari che saranno nominati dalla prefettura e potrà adottare ogni atto non solo gestionale ma anche di indirizzo politico amministrativo che riterrà opportuno.
«Non sarà un compito facile – commenta Angeli – perchè se la gestione ordinaria è condotta essenzialmente dai dirigenti e dalla macchina amministrativa, ci sono compiti di rappresentanza, penso alla partecipazione ai tavoli sul lavoro, alle vertenze, agli incontri fra istituzioni, che dovranno essere comunque svolti. Io, del resto, non sono un accentratore e ho attribuito autonomia ai miei assessori, che hanno ben lavorato. Ora diventerò accentratore mio malgrado: un lavoro oggettivamente faticoso ma anche l’occasione per portare a termine il nostro programma».
Claudio Figaia
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