Lucchese a caccia dei punti perduti Carpi da un anno non perde in casa
I rossoneri in cerca di fortuna e di un rilancio dopo i tanti pareggi interni
LUCCA. Due formazioni agli antipodi che si affrontano (oggi 17,30 stadio Cabassi) per capire meglio quale sarà il loro ruolo in questo campionato. Da una parte la Lucchese che in trasferta ha conquistato 7 degli 11 punti attuali (due vittorie esterne a Ferrara e Ascoli e un pari a Pineto) e che, al di là del roboante punteggio finale (4-0), al Curi di Perugia è stata punita in modo oltremodo severo dall’arbitraggio. Dall’altra c’è il neo promosso Carpi che ha fatto del suo terreno di gioco un autentico fortino. Gli emiliani non perdono in casa da oltre un anno. L’ultimo ko risale al 28 settembre 2023, terza giornata di campionato, quando i biancorossi vennero ribaltati dal Fanfulla di Lodi. Da allora 18 risultati utili consecutivi e nella stagione corrente 8 punti dei 10 attuali (due vittorie con Perugia e Pontedera e pari per 2-2 con Rimini e Ascoli) al Cabassi.
Lo stato dell’arte
Due gli assenti tra i padroni di casa, entrambi nel ruolo di trequartista: Mandelli (infortunio muscolare rimediato con la Pianese) e Cortesi (out da inizio stagione) con il dubbio da parte del tecnico di utilizzare nel 4-3-1-2 come vertice alto Sereni, Puletto o Stanzani (nessuno sinora ha convinto appieno) mentre Contiliano, ex Spal e allenato da Serpini ai tempi del settore giovanile estense, agirà da mediano davanti alla difesa. Ci sarà grande festa al Cabassi per festeggiare i 115 anni dalla fondazione del club. Nella Lucchese al di là di Fedato (un ex del Carpi) e Gucher assenti anche il difensore centrale Gasbarro e probabilmente il laterale sinistro Antoni che ha avuto un problema muscolare prima dell’inizio di Lucchese-Sestri Levante. Mister Gorgone – complice il rientro dell’amato ex Sabbione – dovrà gli altri due componenti della difesa a tre tra Fazzi, Frison (altro ex della partita) e Dumbravanu. Sugli esterni un altro lucchese – Andrea Gemignani – dovrebbe rilevare Edoardo Antoni. Davanti fiducia a Costantino con Magnaghi e Sasanelli in panca.
Sabbione e Gemignani
Anziché mister Gorgone stavolta alla vigilia del match parlano due calciatori: Alessio Sabbione e Andrea Gemignani. Il difensore centrale, che ha rinnovato la scorsa settimana sino al giugno 2026, è il giocatore più atteso in terra emiliana. Quattro stagioni, 129 presenze e la storica promozione in A con il Carpi sono un importante biglietto da visita: «Sono carico e pronto a riprendere il mio posto in squadra. Ci tengo a ringraziare il direttore sportivo Ferrarese e il presidente Bulgarella per il rinnovo. A Lucca mi sono trovato subito bene. Fisicamente e mentalmente mi sento molto bene rispetto allo scorso anno quando non feci la preparazione ed ebbi dei problemi che non mi consentirono all’inizio di esprimersi al meglio. La gara con il Carpi ha un sapore particolare perché lì ho passato momenti irripetibili. Ma quando scendo in campo con la maglia della Lucchese dimentico tutto. Dobbiamo stare attenti ai biancorossi. Sono una formazione che è stata capace di mettere in difficoltà compagini importanti. Dobbiamo essere umili e non snaturare il nostro gioco. Rispetto allo scorso anno siamo molto uniti». Per il lucchese Andrea Gemignani si profila una maglia da titolare: «Giocando con la squadra della tua città dai sempre qualcosa in più perché sugli spalti hai tanti amici. Titolare a Carpi? Mi faccio trovare pronto, sarà il mister a fare le sue scelte. La partita l'abbiamo preparata bene: dobbiamo acciuffare quanto ci è stato "rubato" in alcune gare in cui meritavamo di vincere. Ci manca quel pizzico di cinismo là davanti, ma in allenamento facciamo grandi cose. Un pari in Emilia? Non firmo per il punto. Cosa differenzia Gorgone dagli altri mister? Ha la sua idea di gioco e vuole imporre le sue idee in campo. Per noi è una garanzia»
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