Il Tirreno

Lucca

Lucchese Shaka Mawuli e Bellich plusvalenze importanti per il club

Lucchese Shaka Mawuli e Bellich plusvalenze importanti per il club

E quest’anno il ds Deoma può contare su Rizzo Pinna e il baby Quirini

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il caos nel calcio con tutti e tre i maggiori campionati (A, B e C) alle prese con i tempi della giustizia che non coincidono con quelli del pallone che rotola portano a un corposo rinvio – almeno per quanto riguarda la Lega Pro – dei playoff (caso Siena in primis che mercoledì subirà un nuovo deferimento e due punti in meno che cambierebbero il primo turno della post season con Gubbio-Recanatese e Pontedera-Rimini escludendo dalla griglia i bianconeri) con la Lucchese, come del resto anche le altre formazioni coinvolte nel primo turno, che dovranno far ricorso a partitelle di allenamento con formazioni di Eccellenza o Promozione che hanno concluso la stagione agonistica. Logicamente i giocatori acciaccati avranno modo di recuperare, ma il calendario subirà giocoforza un altro stravolgimento e a livello internazionale il nostro calcio non ci fa certo una bella figura. E visto che per almeno due settimane non si parlerà di calcio giocato, ci sembra opportuno ricordare il percorso della Lucchese vecchia gestione negli ultimi due anni dopo che, al debutto, grazie anche alla pandemia era arrivata una promozione in C non programmata e l’anno successivo c’era stata una traumatica retrocessione frutto di scelte errate dettate dall’inesperienza, ma anche da un salto di categoria oggettivamente prematuro.

«L’acqua è poca e la papera non galleggia» è un vecchio intercalare partenopeo che vuol significare le difficoltà a cui va incontro chi ha iniziato un progetto e ha scarsi mezzi per portarlo a termine. Senza una vera proprietà alle spalle i soci lucchesi si sono rimboccati le maniche andando avanti con sponsor, incassi (pochi) e...plusvalenze. E il diesse Daniele Deoma – che ha il difetto di non portare la cravatta, di non parlare forbito e di esprimersi in modo sincero – negli ultimi due anni ha portato a casa diversi soldini con le cessioni di Eklu Shaka Mawuli al Sud Tirol e Bellich al Vicenza. Liquidità fondamentale per la vita del club. E ora ci sono giovani come Rizzo Pinna, 23 anni (piace alla Reggina e a squadre di B) e il terzino fatto in casa Quirini, 19 anni, 34 presenze, premiato tra i giovani più interessanti della C e che fa gola a squadre in fascia alta. Operazioni queste che fanno bene a qualsiasi società.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La testimonianza

Morto sul lavoro a Rosignano, il dolore della moglie: «Voglio abbracciarlo un’ultima volta. Il futuro? Io e la bimba restiamo qui»

di Ilenia Reali
Speciale Scuola 2030