Lucchese, ecco Bruzzaniti. Gol pesanti e tanta corsa
LUCCA. Una prodezza balistica per infiammare il pubblico del Porta Elisa e lanciare la Lucchese al terzo posto in classifica, a -2 dal nuovo tandem di testa Gubbio-Virtus Entella. Arrivato nelle ultime ore della sessione estiva del calciomercato, Giovanni Bruzzaniti ha saputo subito conquistarsi un ruolo prezioso nei moduli impiegati da Maraia: prima il 3-5-2 e poi il 4-3-3, contribuendo alla causa con una serie infinita di chilometri percorsi e due gol, ritoccando dopo solo dieci giornate il suo massimo bottino a livello realizzativo. Per il 22enne calabrese, che si ispira alle gesta del croato ex Inter Ivan Perisic, la rete decisiva nel derby contro il Montevarchi è stata la più importante della sua giovane carriera.«La corsa a perdifiato per raggiungere l’abbraccio della curva Ovest è un qualcosa che mi ha trasmesso un’emozione incredibile.- dice il calciatore - Una partita combattuta come quella di domenica scorsa contro il Montevarchi sarebbe servita una palla inattiva oppure la giocata di un singolo. Diciamo che appena ho avuto spazio per tirare in porta, avendo visto Giusti leggermente fuori dai pali, non ci ho pensato due volte. Fortunatamente ho trovato una grande traiettoria».
La migliore partenza degli ultimi 16 anni, eguagliato quanto fatto nella stagione 2006-2007, non ha sorpreso Bruzzaniti che elogia, al di là delle qualità dei singoli, i valori morali del gruppo rossonero. «Può sembrare la solita retorica, ma è la realtà: siamo un collettivo affiatato formato da ottime persone, prima ancora che bravi calciatori, mosse dalla voglia di vincere. Abbiamo la fortuna di indossare una maglia importante come quella rossonera, per di più vivendo in una città bellissima come Lucca. Sabato saremo attesi da una trasferta difficile ad Ancona contro una formazione costruita per disputare un campionato da protagonista. Scenderemo in campo al “Del Conero” per centrare, ancora una volta, i tre punti. Se non sarà possibile, nel calcio ci sono anche gli avversari, dovremo essere bravi ad allungare la striscia di risultati positivi».
Nato calcisticamente nell’Africo, società della provincia di Reggio Calabria, dopo un passaggio nel settore giovanile della Reggina Bruzzaniti si è trasferito con la sua famiglia nel Nord per motivi di lavoro. «Ho disputato tre annate al Suno, un vivaio piemontese legato all’Inter, prima di approdare al Novara. Qui ho avuto la fortuna di lavorare con bravi allenatori quali Massimo Brambilla (tecnico della Juve Next Gen) e Simone Fusaro. A Gozzano, prima tappa in C, ricordo sempre con affetto Soda e Sassarini. Mister Maraia ci sta spronando a lavorare con grande intensità durante la settimana: allenandosi nella giusta maniera, i risultati vengono raccolti in partita. Tatticamente mi considero un puro esterno di centrocampo». Fuori dal campo il numero 17 si divide tra un buona lettura e il rito della partita alla playstation: «Ultimamente sto leggendo Il Sistema, un libro sul caso Palamara- chiosa - Nei videogiochi sfido spesso Rizzo Pinna e Ravasio, anche questo è un modo per fare gruppo».
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