Lucchese, ecco il colpo di mercato in difesa Benassi torna ad indossare il rossonero
Il centrale ha vinto tre campionati (Carrarese, Parma e Cesena): «Sono fortunato, la mia passione è diventata un lavoro»
Benassi is back. Diciassette anni dopo l’inizio della sua avventura con il pallone e dodici dal suo debutto con la maglia rossonera. La vita fa strani giri e poi torna al punto di partenza. E quando sembra che il destino decida diversamente e la destinazione sia un’altra ecco che l’altra sera arriva la svolta e il ritorno a casa per Maikol Benassi, 30 anni, difensore, residente a Viareggio. Il centrale torna a vestire la casacca della Lucchese dopo un lungo corteggiamento del direttore sportivo Daniele Deoma. Iniziato un mese prima dell’avventura degli ex rossoneri nella Lucchese 1905. E proseguito per tutto il mese di agosto. Un tira e molla con fondati motivi di non riuscire nell’impresa. Perché tra il club del presidente Bruno Russo e il forte difensore c’era il Palermo. La società rosanero non iscritta in B e ripartita dalla serie D. Una squadra costruita per risalire subito la china vincendo a mani basse il campionato. «É vero. - dice Benassi - Abbiamo intavolato una trattativa che sembrava non dover andare in porto. Con Deoma c’eravamo sentiti spesso durante queste settimane. L’idea di tornare a Lucca mi stuzzicava, ma giocare con il Palermo per vincere il mio terzo campionato di D era altrettanto affascinante. Quando ho visto che con la formazione siciliana non riuscivamo a trovare la quadra e per accontentarmi non avrei potuto portare la famiglia al seguito allora non ci ho pensato su due volte. Ho ricontattato Deoma e ci siamo accordati in un amen. Ho sposato il progetto e vorrei continuare ad indossare questa maglia per tanti anni ancora».
RIAVVOLGERE IL NASTRO
Semifinale di Coppa Italia stagione 2006-2007 serie C1. Sulla panchina della Lucchese siede mister Paolo Stringara. La sfida si gioca al fratelli Paschiero di Cuneo e il mister vara la linea verde: Costa, Chimenti, Parenti, Molinari e Bosneagu in panchina. In campo, accanto all’esperto centrale Geraldi, un ragazzino che la Lucchese aveva preso all’età di 13 anni: Maikol Benassi. È l’8 marzo 2007 che compierà 18 anni a novembre debutta con in rossonero. «Perdemmo 3-1 e venni anche ammonito, ma quella partita chi se la dimentica più. Da lì è iniziata la mia carriera».
PASSIONE E LAVORO
Quando una passione diventa il tuo lavoro, la vita ti ha fatto uno dei regali più belli e sei davvero un uomo fortunato. «Dove sono andato sono riuscito a raggiungere risultati importanti (4 promozioni con Esperia Viareggio e Carrarese dalla C2 alla C1 e con Parma e Cesena dalla D alla C) grazie proprio alla mia grande passione e alla forza di volontà che esprimo attraverso il lavoro. Senza impegno, senza disciplina, senza entusiasmo non si ottengono risultati. Con la Lucchese avevo un debito di riconoscenza: mi ha dato tanto a livello giovanile e adesso voglio restituire qualcosa anch’io».
Con Monaco in panchina ha vinto un campionato con la Carrarese e dei rossoneri conosce Vignali e Lucarelli («erano con me al Parma in D» e Cruciani e Nolé («conosciuti a Coverciano con i disoccupati»). «Il mister mi conosce ed è un enorme piacere tornare a lavorare con lui. Perché non fa favoritismi: gioca chi merita e chi si comporta da uomo e da professionista. E questa è una garanzia per tutti. Promesse? Non mi va di farne. Fisicamente sto bene, mi sono sempre allenato. Darò il 110% per aiutare la società, il tecnico e i compagni. Una cosa è certa: perdere non mi piace, ma in campo ci sono anche gli avversari che non vanno mai sottovalutati». —
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