Affitti, Lucca è la provincia più cara: nel mese dei Comics batte Milano - La classifica
Idealista.it rileva richieste di 45,5 euro al metro quadrato ad ottobre. Il festival alimenta la domanda di alloggi anche fuori città, ma l’indagine non ne quantifica il peso
LUCCA. Quarantacinque euro e cinquanta centesimi al metro quadrato: nel mese dei Comics, Lucca è la provincia più cara d’Italia per gli affitti rilevati da Idealista. Oltre tre volte il valore nazionale di 14,6 euro e più del doppio di quello della provincia di Milano, ferma a 21,5. Un primato che comprende il mercato del lusso versiliese, Forte dei Marmi in particolare, ma che riporta l’attenzione anche sulla domanda di alloggi generata dal festival e distribuita ben oltre le Mura.
Forte dei Marmi è da sempre una destinazione esclusiva. La sua presenza nella rilevazione aiuta a leggere il livello dei prezzi provinciali, ma non esaurisce il ragionamento sul mese di ottobre. I Comics richiamano un pubblico che cerca sistemazioni anche fuori dal capoluogo: per capire quanto incidano sugli affitti occorre quindi guardare a un territorio più ampio della sola città.
La graduatoria del portale colloca alle spalle di Lucca le province di Belluno, con 25,1 euro al metro quadrato, e Aosta, con 24,8. Seguono Milano e Firenze, quest’ultima a 19,6 euro. Sono prezzi richiesti negli annunci, non canoni ricavati dai contratti firmati: una distinzione decisiva quando si confrontano il mercato della casa e quello dell’ospitalità per pochi giorni.
Il dettaglio comunale indica per Lucca 11,2 euro al metro quadrato, in calo dell’1,4% su settembre, altro mese di forte richiamo con la Luminara per la Santa Croce. Anche il dato provinciale arretra, dell’1,1%. Sarebbe però sbagliato ricavarne che il festival non pesa. Una flessione dell’indice complessivo può convivere con richieste elevate per gli alloggi disponibili durante la manifestazione. E il confine amministrativo non coincide con quello entro cui si muovono i visitatori alla ricerca di un letto. C’è poi il limite della fotografia. Idealista elabora l’indice sulla mediana delle inserzioni valide presenti sulla propria piattaforma: non censisce tutte le sistemazioni utilizzate dal pubblico. Restano fuori dal suo campo di osservazione gli accordi conclusi attraverso altri canali e le eventuali locazioni non dichiarate, delle quali questi dati non consentono di stabilire né il numero né il valore.
Il contributo dei Comics al mercato dell’ospitalità va dunque cercato nella concentrazione della domanda e nella sua diffusione sul territorio. Per tradurlo in una cifra servirebbero prezzi e disponibilità riferiti alle giornate del festival, confrontati con settimane ordinarie e anni precedenti.
Il primato arriva mentre in Italia i canoni cedono lo 0,3% su settembre e in Toscana l’1,3%. Lucca resta al vertice: il mercato esclusivo della costa fa parte della spiegazione, mentre il peso della manifestazione sugli alloggi di città e provincia richiede una lettura che il solo indice mensile non può offrire.
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