Turismo a Lucca, la crescita continua: più arrivi e soggiorni lunghi - Il bilancio del primo semestre del 2026
Nel periodo gennaio-giugno visitatori aumentati del 3,9%, bene febbraio e marzo. La permanenza media è salita a 2,7 notti: ora il Comune punta sulla qualità
LUCCA. Il turismo continua a crescere, ma rallenta rispetto agli incrementi degli ultimi anni e punta a consolidarsi. Nei primi sei mesi del 2026, stando ai dati forniti in conferenza stampa, gli arrivi nel Comune di Lucca sono aumentati del 3,9%, mentre le presenze hanno segnato un incremento attorno al 4%. Soprattutto sale, sia pure leggermente, la permanenza media, arrivata a 2,7 notti. È la fotografia presentata ieri dall’assessore al turismo Remo Santini, che sui numeri costruisce anche il racconto della strategia dell’amministrazione: allungare i soggiorni, distribuire meglio i visitatori nello spazio (non solo comunale) e durante l’anno, provare a tenere insieme attrattività turistica e vivibilità del centro.
I dati
I numeri, elaborati dall’Osservatorio regionale del turismo, parlano di 182.917 arrivi e 487.808 presenze nel semestre. Dopo anni in cui gli incrementi avevano sfiorato la doppia cifra, Santini legge il rallentamento come una fase di assestamento: «Il dato in qualche modo si sta stabilizzando». E mette l’accento soprattutto sulla durata dei soggiorni: «Le notti di permanenza stanno salendo e questo è l’indicatore che ci interessa di più». La crescita riguarda sia il mercato italiano sia quello straniero, con quest’ultimo che mostra l’aumento più consistente. Aprile registra il picco per gli italiani, maggio per gli stranieri, mentre rispetto al 2025 sono febbraio e marzo a mostrare gli incrementi più significativi: un elemento che il Comune collega all’obiettivo di allargare la stagione turistica oltre i mesi tradizionalmente più forti.
Lucca Visit Card
Uno degli strumenti su cui Palazzo Orsetti punta è la Lucca Visit Card, il biglietto unico che mette in rete 12 luoghi della cultura. A nove mesi dal lancio ne sono state vendute 2.265, per circa 63mila euro: oltre il 40% in più rispetto all’obiettivo iniziale di 1.500 tessere nel primo anno. L’idea è usare la card non soltanto per incentivare una visita più lunga, ma anche per portare i turisti verso luoghi meno frequentati. Alla stessa logica risponde la nuova segnaletica turistica, pensata per indicare anche percorsi e zone meno battuti come la via degli Antiquari.
Mura al centro
Dentro questa strategia le Mura restano uno dei perni. L’Info Point del Castello di Porta San Donato ha registrato 88.467 ingressi nel 2025 e circa 250mila dall'apertura, nel giugno 2023. Prosegue inoltre il recupero della cosiddetta “Lucca sotterranea”: dopo il baluardo Santa Croce, i lavori interessano San Colombano, con un progetto da circa 460mila euro che dovrà creare anche un nuovo collegamento dalla stazione verso le Mura e il centro.
Ma il punto sul quale l'amministrazione insiste è che più turismo non debba tradursi semplicemente in più persone concentrate dentro le Mura. «Ci sentiamo dire spesso che vogliamo buttare dentro tutti i turisti possibili: non è questa la strategia», ha detto Santini. Da qui il richiamo alle misure adottate per il centro: circa 90 nuovi posti auto gialli recuperati, oltre 300mila euro investiti sui controlli della Ztl con 14 nuovi varchi, la riduzione degli orari per il carico e scarico, la chiusura di piazza Santa Maria nel fine settimana e l’ipotesi di rendere permanente l’area pedonale sperimentata tra San Michele e San Salvatore. L’obiettivo dichiarato è ridurre progressivamente la pressione delle auto e recuperare qualità negli spazi pubblici.
Fuori stagione
L'altro fronte è la destagionalizzazione. Da novembre a marzo tornerà il cartellone “Lucca fuori stagione”, con Magico Natale, Lucca in Maschera e Lucca Gustosa. «Vogliamo far conoscere la destinazione anche quando si può respirare in un'atmosfera più tranquilla», ha spiegato Santini. Il prossimo passaggio sarà il 10 novembre con la terza edizione degli Stati Generali del Turismo: amministrazione, operatori ed esperti torneranno a confrontarsi sui dati e sulle scelte future. Un appuntamento che servirà anche a misurare quanto la crescita possa essere governata senza modificare quell'identità della città che lo stesso Comune indica come elemento da preservare.
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