Lucca, esami e visite saltati: in arrivo gli avvisi di pagamento
Sono morosità del 2023, senza saldo arriva la cartella esattoriale. L’Asl ha attivato il recupero dei crediti che si aggirano sui 200mila euro
LUCCA. Prenotano, ma non si presentano. E neanche avvertono in tempo per consentire un cambio in corsa a favore di chi è in lista. Un comportamento che lascia un “buco” nelle prestazioni togliendo il posto a chi magari deve aspettare giorni o settimane per la dimenticanza di chi non disdice esami e visite nei tempi previsti dal regolamento. Perché l’imprevisto è tollerato, ignorare le regole no. Il termine tecnico usato dall’Asl è “Malum” e riguarda la mancata disdetta non effettuata entro le 48 ore antecedenti alle visite specialistiche o agli esami diagnostici.
Gli smemorati
Nei primi sei mesi dell’anno la struttura di recupero crediti dell’Azienda sanitari per l’ambito lucchese (Lucca, Piana e Valle del Serchio) ha inviato 6. 623 avvisi bonari relativi al 2023, mentre sono in fase di invio le lettere di intimazione al pagamento relative alla medesima annualità per chi non è andato a saldare il debito con il primo sollecito.
Media pagamenti
In linea generale, per quanto riguarda i pagamenti, l’incassato dell’avviso bonario si aggira sul 50%, mentre quello dell’intimazione al pagamento sul 20%. È l’ultima chiamata prima di passare i nomi dei morosi all’Agenzia della riscossione.
Il principio
Il principio del “Malum” è stato pensato per evitare di tenere occupati posti che potrebbero essere utilizzati da altre persone e quindi che ci sia un impatto sulle liste di attesa.
La procedura prevede che venga pagato dal cittadino il costo del ticket, che va dai 18 ai 38 euro a seconda della prestazione. Gli esami del sangue sono esclusi dal sistema. Viene richiesto a chi non disdice una prestazione prenotata entro 48 ore prima dell’appuntamento. Anche gli esenti, che non devono nulla se fanno la visita o l’accertamento diagnostico, sono obbligati a pagare, proprio perché hanno impedito che qualcun altro avesse il posto liberato da loro. La disdetta si può fare attraverso tutti i canali normalmente usati per prenotare. Quindi online e con la app, via email agli indirizzi messi a disposizione dalle Asl, al Cup telefonico o agli sportelli, nelle farmacie e nelle varie strutture dell’azienda, nonché presso i medici di famiglia che fanno le prenotazioni per i loro assistiti.
Mancato incasso
C’è anche chi non paga il ticket dopo aver fatto la prestazioni. I numeri sono molto più bassi rispetto al “Malum”, ma comunque le aziende inviano gli avvisi anche a queste persone, che fatta la visita invece di andare a uno dei punti per il pagamento se ne tornano a casa. Volendo fare una media dei ticket, i “Malum” reclamati dall’Asl si aggirano sui 200mila euro.
Soldi che devono entrare nelle casse dell’Azienda anche per un servizio mancato per colpa – in assenza di giustificazioni valide – del cittadino. Che poi si lamenta di i non trovare posto per un esame che ritiene urgente. Comportarsi con senso civico può contribuire, in piccola parte, a non ingolfare inutilmente le liste d’attesa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
