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Castelnuovo, la scommessa sul commercio: fondi gratis nel centro storico

di Luca Dini
Castelnuovo, la scommessa sul commercio: fondi gratis nel centro storico<br>

A carico degli operatori solo le spese delle utenze, niente affitti

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CASTELNUOVO. Una scommessa per il futuro del commercio locale, che trasforma i fondi sfitti e abbandonati in trampolini di lancio per nuove attività e idee d’impresa. Il Comune lancia il progetto “Rigenerazione Commerciale del Centro Storico”.

Si tratta di un’iniziativa che mira a dare una nuova vita alle strade del cuore del borgo attraverso il riuso temporaneo di locali attualmente inattivi, offrendo spazi a titolo completamente gratuito a chiunque voglia mettersi in gioco. Il cuore del progetto si concentra in una specifica “Area Bersaglio” del centro storico, caratterizzata da un forte potenziale di passaggio pedonale. Grazie a un lavoro preliminare di mappatura e alla disponibilità dei proprietari dei fondi, che hanno aderito alla manifestazione di interesse mettendo a disposizione i propri immobili (quattro) , il Comune ha preso in gestione i locali. L’amministrazione si farà carico di piccoli lavori di manutenzione ordinaria per ripristinare i fondi, che saranno poi assegnati gratuitamente ai soggetti selezionati.

Gli operatori che si insedieranno dovranno sostenere solo le spese relative alle utenze e ai consumi per il periodo di attività, azzerando di fatto i costi d’affitto iniziali. La “Call for ideas” è aperta a imprese individuali, società, associazioni, enti del terzo settore e singoli privati cittadini pronti a presentare progetti commerciali, artigianali, di servizio o a taglio ricreativo-culturale. La riapertura temporanea è prevista da oggi al 30 novembre 2026. Agli assegnatari è richiesto di garantire: la continuità dell’attività per tutto il periodo di riapertura temporanea degli spazi, un orario di apertura minimo di 30 ore settimanali distribuito su almeno 5 giorni, l’armonizzazione degli orari in occasione dei grandi eventi e dei lanci previsti dal programma del progetto di rigenerazione. L’obiettivo è fare in modo che queste sperimentazioni temporanee possano trasformarsi in attività permanenti, trovando accordi definitivi con i proprietari dei fondi anche dopo la conclusione della sperimentazione pubblica.

Tra i criteri di selezione: legame col territorio, valorizzazione della filiera corta e delle produzioni tipiche della Garfagnana, sostenibilità e continuità, pregio dei prodotti/servizi ed eventuale estensione dell’orario di apertura, capacità di proporre formule interattive e originali di rivitalizzazione, coinvolgimento attivo di giovani, donne e categorie con meno spazi di espressione, o progetti che prevedono la condivisione dello stesso fondo tra più realtà.

Termine entro il 31 luglio, informazioni in Comune.

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