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Tribunale

Lucca, abusi sessuali su una 15enne amica del figlio: condannato a sei anni

di Luca Tronchetti
Lucca, abusi sessuali su una 15enne amica del figlio: condannato a sei anni

Condannato cinquantenne della Piana attualmente in carcere per altri reati. Per il tribunale nel 2022 avrebbe abusato di una quindicenne amica del figlio

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LUCCA. Ha approfittato del rapporto di amicizia tra la studentessa minorenne e il figlio da poco maggiorenne per abusare sessualmente di lei in una circostanza in cui si sono trovati da soli nell’abitazione del cinquantenne che vive nella Piana. Una squallida vicenda verificatasi nel 2022 con l’adolescente che, dopo l’iniziale choc con tanto di incubi e risvegli improvvisi notturni, circa due-tre settimane dopo le molestie subite ha avuto una crisi di panico mentre si trovava nella scuola superiore che frequenta e, grazie all’aiuto delle insegnanti e di una psicologa presente a tempo pieno nell’istituto scolastico, ha avuto la forza di denunciare l’aggressione a scopo sessuale commessa da quell’adulto che riteneva alla stessa stregua di una figura paterna.

La condanna

Nei guai è finito un uomo di 49 anni, residente nella Piana e attualmente detenuto per i reati di appropriazione indebita e truffa. Accusato di violenza sessuale aggravata perché commessa ai danni di una ragazza, anche lei residente nella Piana, che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto i 15 anni. L’altra mattina il collegio giudicante (presidente Nidia Genovese, a latere Jessica Ferrigno e Carlo Gabriel Ciulla) al termine del dibattimento ha condannato l’imputato a sei anni di reclusione oltre alla pena accessoria dell’interdizione quinquennale dai pubblici uffici e a una provvisionale di 15mila euro alla parte civile, la vittima e i suoi genitori, assistita dall’avvocato Raffaella Annunziata.

La vicenda

La studentessa frequentava con un gruppo di amici e amiche la casa del cinquantenne e aveva iniziato una relazione sentimentale con il figlio maggiorenne del padrone di casa, che conduceva una vita da single e spesso s’intratteneva con la comitiva di ragazzi e ragazze dell’età del figlio finendo per uscire anche con loro. Quel suo modo di fare esuberante e vicino al mondo giovanile, unito al fascino della persona matura, aveva letteralmente conquistato la fiducia della studentessa adolescente che era arrivata a confidarsi con lui mettendolo sullo stesso piano di un genitore o di un parente stretto. Una fiducia mal riposta. Perché quella persona, inizialmente messa sul piedistallo, un giorno in cui è rimasta sola con lei ha approfittato della sua minorata difesa per molestarla sessualmente in modo decisamente pesante. Di lì a poco la denuncia, l’indagine del pm Alberto dello Iacono, il rinvio a giudizio e la condanna in primo grado dell’autore della violenza.
 

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