Il caso choc
Don Aldo Mei è “Giusto tra le Nazioni”
La lettera dello Yad Vashem di Gerusalemme al nipote del parroco lucchese ucciso dalle SS: «La sua eredità di coraggio e compassione sia ricordata per sempre»
LUCCA. Don Aldo Mei ha ricevuto il titolo di «Giusto tra le Nazioni» e, a breve, il suo nome sarà inciso sul Muro d'Onore nel Giardino dei Giusti allo Yad Vashem di Gerusalemme. La comunicazione è arrivata nella serata di martedì 23 giugno, direttamente da Israele ed è firmata dal direttore del Dipartimento dei Giusti tra le Nazioni, dottor Joel Zisenwine.
Lo scorso settembre, in preparazione a questo felice evento, si tennero due giornate a Lucca, a cura dell’Associazione «Bene Gratitudine e Memoria»: ora è arrivata l’ufficialità. La lettera – indirizzata al nipote del sacerdote lucchese, ucciso dalle SS il 4 agosto 1944, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa – così si esprime: «La Commissione per la Designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di "Giusto tra le Nazioni" al suo defunto zio, Don Aldo Mei, in riconoscimento del coraggioso aiuto che ha prestato agli ebrei durante l'Olocausto, rischiando la propria vita». Più avanti l’auspicio: «La sua eredità di coraggio e compassione sia ricordata per sempre».
«Apprendo la notizia con il cuore colmo di gioia e riconoscenza», dichiara l’arcivescovo di Lucca, mons. Paolo Giulietti. «A nome della Chiesa di Lucca, ringrazio lo Yad Vashem di Gerusalemme, che ha riconosciuto la carità di don Aldo e il bene da lui profuso nei confronti degli ebrei perseguitati durante l’orrore dell’Olocausto. Abbiamo sempre bisogno di tenere alta la lampada del bene, perché non sia dimenticato il valore assoluto della vita e della dignità di ogni persona. Questo tributo alla memoria di don Aldo, inoltre, ricorda a tutti noi che, anche nei momenti più difficili della storia, si può scegliere di non servire l’odio e di non nascondersi dietro l’indifferenza, ma di vincere il male con il bene, pagando di persona e suscitando un’umanità nuova, aperta alla fraternità universale».
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