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Lucca, massacrato di botte dai ragazzini sotto gli occhi della moglie: «Gli ha solo chiesto di non fare troppo rumore»

di Gianni Parrini

	L'episodio nella frazione di Pontetetto
L'episodio nella frazione di Pontetetto

L’uomo è finito in ospedale con fratture estese al volto dopo l’aggressione avvenuta a Pontetetto: la Mobile ha già identificato tre minorenni lucchesi, uno dei quali ritenuto responsabile del colpo che lo ha fatto crollare a terra

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LUCCA. «In un secondo poteva ammazzarmelo». Stefana Floris ripete questa frase più volte, quasi a convincere se stessa che il peggio sia stato evitato. Suo marito, Elia Bertolini, 42 anni titolare assieme alla compagna di un’attività legata al beverage, è ricoverato con gravi fratture al volto dopo l'aggressione subita nella tarda serata di venerdì 29 maggio in via di Vitricaia, a Pontetetto, dove la coppia vive, a due passi da Lucca. Un episodio che, secondo quanto ricostruito dalla polizia, sarebbe nato da un richiamo rivolto a un gruppo di ragazzi che da tempo scorazzavano in motorino nella zona. La squadra mobile della questura ha già individuato tre sedicenni lucchesi e uno di loro sarebbe il presunto autore materiale dell’aggressione.

Il racconto della notte

La moglie di Bertolini racconta una scena che definisce surreale. «Erano quasi le undici e mezzo. Noi eravamo già a letto ma questi ragazzi passavano di continuo con i motorini, facevano confusione e rendevano impossibile dormire. Non è la prima volta che succede: sono sempre gli stessi». L’altra sera, però, Bertolini e la moglie hanno perso la pazienza. «Di solito qualcuno degli altri condomini urla loro dalla finestra e basta. Stavolta, invece, ci siamo alzati dal letto e siamo scesi». Davanti all'abitazione c'era un ragazzo fermo a bordo strada mentre riprendeva con il telefono un amico che stava facendo acrobazie con il motorino. «Mio marito gli è andato incontro e gli ha detto di farla finita. Io mi ero attardata un attimo per prendere il cellulare e filmarli. Quando ho iniziato a registrare Elia era già stato colpito».

L’aggressione

L'aggressione si consuma in un attimo. «Anche lui non ha ben capito cosa sia successo. Ha sentito il vuoto e si è ritrovato a terra senza capire cosa fosse successo. Per fortuna non ha battuto la testa, altrimenti sarebbe potuta andare ancora peggio. Poi si è rialzato ed è riuscito a rientrare verso casa». Quando Stefania si accorge della gravità della situazione, il marito è già coperto di sangue. «Gli usciva sangue ovunque. Aveva spaccature dappertutto. Hanno dovuto ricucirgli il labbro, il naso, il volto».

Le gravi conseguenze

Le conseguenze sono pesanti. «Non si tratta soltanto della mandibola. Ha fratture pluriframmentarie in tutto il lato destro del viso, da sotto l'occhio fino alla mandibola». La prognosi iniziale è di quaranta giorni, ma potrebbe aggravarsi. «È soltanto l'inizio. Siamo stati anche a Cisanello per una consulenza maxillo-facciale e stanno ancora valutando la situazione».

I dubbi sulla dinamica

Restano inoltre alcuni interrogativi sulla dinamica. La donna racconta di aver visto due ragazzi, ma non esclude che possa essercene stato un terzo, dietro l’angolo del palazzo dove è avvenuto il fatto. «I medici stessi ci hanno detto che certe fratture non sembrano compatibili con un semplice pugno. Mio marito aveva un ragazzo davanti, ma il colpo lo ha sentito arrivare di lato. Non sappiamo se sia stato colpito con il casco o con qualcos'altro. È una cosa che probabilmente non sapremo mai».

La riflessione della moglie

Oltre alla rabbia prevale la preoccupazione. «Una riflessione va fatta. Quello che fanno questi ragazzi non va bene. Mio marito è sceso soltanto per chiedere un po' di rispetto e nel giro di un secondo si è ritrovato in ospedale». Poi torna con il pensiero a quella notte. «Continuo a guardare il bicchiere mezzo pieno. Poteva andare peggio. Molto peggio».

Un problema che si ripete

L'episodio di Pontetetto si inserisce in una lunga serie di fatti che negli ultimi mesi hanno alimentato il dibattito sulla sicurezza a Lucca. A novembre 2024, a Massa Pisana, Mario Livi dirigente d’azienda viene accoltellato da due ragazzi, rimproverati perché stavano distruggendo una staccionata. Ad aprile 2025, in centro storico, Vinicio Fruzzetti viene rapinato e accoltellato da due minorenni; a novembre 2025, in piazzale Verdi, un'autista di autobus viene aggredita e minacciata da due minori; a novembre 2025 un 12enne viene pestato da un gruppo di bulli a Pontetetto e finisce in ospedale con fratture multiple al volto. Eventi diversi tra loro, ma accomunati da una crescente percezione di insicurezza e dalle delinquenze di una gioventù molto problematica.

L’episodio in centro

Sul fronte dell'ordine pubblico si registra un altro episodio avvenuto nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio in piazza San Michele, dove le volanti della polizia sono intervenute per un gruppo di extracomunitari in stato di ebbrezza che infastidiva passanti e clienti dei locali. Uno degli uomini è stato accompagnato in questura.

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