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Il lutto

Capannori, lacrime e commozione per l’addio a Giulio Del Fiorentino

Capannori, lacrime e commozione per l’addio a Giulio Del Fiorentino<br>

Il ricordo dell’arcivescovo: «Professionista garbato e scrupoloso»

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CAPANNORI. Lacrime e silenzi per l’addio a Giulio Del Fiorentino, giornalista, direttore del tg di Noi Tv, scomparso a 56 anni per malattia. Una chiesa stracolma di amici e conoscenti quella di Capannori con i mondi che il professionista aveva frequentato per lavoro e passione. Dalla politica alla cronaca e allo sport, con la Lucchese (sulla bara la sciarpa rossonera e il microfono del tg) presente con i vertici tecnici e sportivi, le amministrazioni di Lucca e Capannori con i rispettivi sindaci Mario Pardini e Giordano Del Chiaro. La proprietà dell’emittente con i colleghi del tg e dei quotidiani locali. Una commozione muta, una vicinanza non solo formale al padre Nicolao e alla moglie Francesca.

L’arcivescovo Paolo Giulietti ricorda Del Fiorentina come «un giornalista che abbiamo stimato, con cui abbiamo collaborato in mille occasioni. Lo ricordiamo come una persona garbata e un professionista scrupoloso. Nel suo lavoro ha raccontato molto anche della vita della nostra Chiesa locale. Nei Tg come nelle trasmissioni di approfondimento: sia per le ricorrenze più strettamente religiose sia per dare spazio alle attività sociali e culturali che la Diocesi porta avanti sul territorio. Avevamo un rapporto diretto che, a causa della sua malattia, si è allentato negli ultimi mesi».

Il comandante dei vigili del fuoco, Salvatore Concolino con il personale del comando provinciale, «esprime, alla famiglia e a tutti i colleghi della redazione di Noi Tv, il più profondo e sentito cordoglio. Per molti anni Giulio non è stato soltanto un cronista attento e un direttore autorevole, ma un partner fondamentale nel racconto quotidiano del nostro operato. Il legame tra il Comando di Lucca e la redazione di Noi Tv, sotto la sua guida, si è trasformato in una collaborazione reciproca basata sulla stima, sulla sinergia e la comune missione di servire e informare la cittadinanza. Ricorderemo sempre la sua capacità di narrare con sensibilità la complessità dei nostri interventi, rispettando la delicatezza delle situazioni e il sacrificio dei nostri uomini sul campo. La sua professionalità nella direzione, presente seppur discreta, resterà un esempio per tutto il mondo dell’informazione locale. Con la sua scomparsa, Lucca perde un punto di riferimento dell’informazione territoriale; noi perdiamo un amico e un collaboratore unico»l

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