Il Tirreno

Grosseto

Sicurezza

Prima rubano i gioielli di famiglia nel blitz nell’appartamento, poi si scolano lo spumante in sala e mangiano i cioccolatini

di Elisabetta Giorgi
La casa a soqquadro
La casa a soqquadro

Grosseto, il racconto della proprietaria: «Niente segni di scasso, ma la casa è a soqquadro». Il “mistero” della chiave e la beffa finale

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GROSSETO. I ladri entrano in casa, mettono tutto a soqquadro – salotto e camere – e prima di andarsene si concedono pure uno spuntino mangiando cioccolatini e scolandosi una bottiglia di spumante, che lasciano vuota sul divano. La derubata è una 50enne grossetana che abita in via Mozambico, in un appartamento al quinto e sesto piano.

Il furto è avvenuto venerdì, 17 aprile, in un arco di tempo difficile da ricostruire con precisione. «Sono uscita di casa alle 8 del mattino per andare al lavoro e sono rientrata intorno alle 20 – racconta – Al ritorno ho trovato la porta chiusa ma senza le quattro mandate che avevo lasciato prima di uscire. Una volta entrata, ho trovato le luci accese e tutto sottosopra».

Cos’è successo

L’amarezza è indescrivibile. «Uno lavora tutto il giorno e poi rientra e trova la casa così – dice lei – Un furto che fa male non tanto per il valore economico ma per quello affettivo. Ti portano via ricordi che nessuno ti restituirà mai».

Nessuna traccia di scasso. I ladri, secondo lei, sono riusciti a entrare utilizzando una chiave “bulgara”, senza forzare la porta e senza lasciare danni agli infissi. In camera da letto hanno svuotato i cassetti spargendo vestiti e oggetti ovunque, la cabina armadio era completamente rovistata con coperte, asciugamani e biancheria scaraventati a terra. Anche in salotto cassetti aperti, tovaglie e strofinacci fuori posto, mobili a soqquadro. Un disastro. Pure il bagno è stato passato al setaccio con scatole e contenitori aperti, anche se alcuni oggetti sono stati lasciati al loro posto. «Tipo gli occhiali dentro la custodia».

I malviventi hanno portato via un anello con solitario, regalo del padre, e un orologio d’oro donato dal nonno per la comunione. «Hanno preso i due oggetti cui tenevo di più. Mio nonno non c’è più da anni. L’orologio era un ricordo di lui, cui tenevo tantissimo».

Poi cioccolata e bollicine

Rubata poi l’intera bigiotteria. «Di gioielli d’oro mi era rimasto ben poco – dice la donna – perché avevo già subito un furto alcuni anni fa, e in caso tenevo solo bijoux. Ora mi hanno rubato anche quelli. Un danno che orientativamente stimo in circa mille euro. Ma il peso maggiore resta quello affettivo, dell’anello e dell’orologio regalati dai miei familiari».

Come se non bastasse, i ladri in salotto hanno mangiato i cioccolatini, consumando una scatola già aperta e svuotando un contenitore. Poi hanno stappato una bottiglia di spumante, scolandola tutta e lasciandola vuota sul divano. «In pratica hanno brindato a casa mia».

Anche la cameretta del figlio, che non vive più lì, è stata rovistata ma non custodiva nulla di valore. Le porte delle terrazze sono state lasciate aperte e «il mio coniglio, che ha la sua cuccia lì, è entrato in casa facendo qualche piccolo danno. I due gatti erano terrorizzati. Menomale non è successo nulla di grave». Sul posto i carabinieri. La donna sporgerà denuncia.

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