Il Tirreno

Lucca

Il lutto

Muore ex allenatore dei portieri del settore giovanile della Lucchese

di Luca Tronchetti
Il 70enne durante un allenamento
Il 70enne durante un allenamento

Una forma subdola e fulminea di leucemia ha stroncato Vladio Pietro Canini, 70 anni, operaio in pensione della Cartografica Galeotti

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LUCCA. Un operaio del pallone innamorato di questo sport che aveva praticato a livello dilettantistico e che sino a un mese fa continuava a frequentare come apprezzato preparatore dei portieri. Una forma subdola e fulminea di leucemia ha stroncato Vladio Pietro Canini, 70 anni, nato a Minucciano trasferitosi a Pescaglia, ma dal 2008 residente in via per corte Sandorini a S. Anna che a cavallo tra gli anni Sessanta-Settanta e agli inizi degli anni Ottanta era stato un buon numero 1 in tante squadre della Lucchesia: dal San Vito alla Sc Maolina sino alla Fratta.

L’attività da allenatore

Canini, da undici anni operaio in pensione alla Cartografica Galeotti srl con sede in via di Vorno a Guamo specializzata nel settore delle scatole litografate in cartone teso ed accoppiato, dall’inizio degli anni Duemila aveva cominciato la sua attività di preparatore dei portieri collaborando inizialmente con una delle prime formazioni femminili: l’Acf Lucca 2003 del presidente Marco Chiocchetti. In un paio di circostanze – causa squalifica del tecnico delle gialloblù Andrea De Luca – guidò la prima squadra con la vittoria conquistata in Piemonte con il Torino che resta l’impresa di cui andava fiero. Di lì a poco aveva prestato il suo prezioso contributo alla formazione degli estremi difensori della Fortis Lucchese, del San Filippo, dell’Atletico Lucca e, per lui motivo d’orgoglio, nel settore giovanile della Lucchese dov’è rimasto sino al termine della stagione 2023-24, la prima dell’era Bulgarella. Poi, dalla scorsa stagione, il ritorno alle origini con l’incarico di allenatore dei giovani numeri 1 all’Atletico Lucca. Canini non amava stare sotto i riflettori. Poche parole, zero fronzoli, tanti fatti. Il campo era il suo unico giudice e amava far crescere i giovani. Ha allevato intere generazioni di portieri con passione.

La famiglia

Lascia la moglie Sonia Hedstrom, 67 anni, e i figli Andrea, 44 anni, dipendente dello storico bar Moka e Silvia di 45 anni e tre nipoti che adorava. Due giocano a calcio: il più grande nell’Atletico Lucca e un altro nel Tau Calcio Altopascio mentre il terzo pratica parkour, una disciplina fisica e sportiva che consiste nel superare ostacoli — urbani o naturali — nel modo più efficiente, fluido e veloce possibile, usando solo il proprio corpo.

  

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