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Case a Lucca, i prezzi quartiere per quartiere: il picco in centro – Ecco dove conviene comprare

di Michele Masotti

	Una veduta dall'alto della città di Lucca
Una veduta dall'alto della città di Lucca

I dati aggiornati in tutte le zone, Armando Barsotti (Fiaip): il trend di crescita visto nel secondo semestre 2025 dovrebbe proseguire. I dati completi in fondo all’articolo

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LUCCA. Un andamento stabile che certifica come la scia positiva intrapresa nel 2025, complice l’atteso calo del tasso d’interesse dei mutui, potrà prolungarsi anche in questo 2026. Il mercato immobiliare lucchese si appresta a vivere un’altra stagione redditizia. I valori al metro quadro, forniti dalla Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari), evidenziano come i prezzi stiano ricalcando, nella stragrande maggioranza dei casi, quelli dello scorso anno. Ulteriore testimonianza degli investimenti crescenti sul mattone, anche come messa a rendita da utilizzare alla stregua di un affitto breve, specialmente nella prima periferia cittadina.

I numeri

Studiando le valutazioni dei quattro tipi di abitazioni (nuova, in ottime condizioni, in buono stato e da ristrutturare), le più alte restano quelle del centro storico. Nel "salotto buono" della città una casa ristrutturata può andare da un minimo di 3.700 euro al metro quadro a un massimo di 4.100 mentre un'abitazione in ottime condizioni oscilla dai 3.600 ai 3.900 euro. Diventate l'oggetto del desiderio sia per coloro che vivono a Lucca per motivi lavorativi sia per le giovani coppie, le dimore situate nella prima periferia piacciono sempre di più e mantengono anch'esse le quotazioni riscontrate dodici mesi fa. A San Concordio, per esempio, una casa nuova varia dai 2.500 ai 2.800 euro al metro quadro; una casa in ottime condizioni dai 2.300 ai 2.500; una in buono stato dai 2.000 ai 2.400 euro; una dimora abitabile dai 1.200 ai 1.500 euro.

Lo scenario

«Il mercato immobiliare della provincia di Lucca sta vivendo una stagione di significativa stabilità, con una capacità di tenuta che ci permette di guardare al futuro con un cauto ma solido ottimismo». Parole e musica del presidente Fiaip di Pisa-Lucca Armando Barsotti che parla di una situazione favorevole, dove si assiste a una domanda sì elevata ma diventata pure consapevole, attenta e selettiva. «Il trend di crescita che abbiamo visto nel secondo semestre del 2025, dovrebbe proseguire pure nei primi sei mesi del 2026 – continua Barsotti –. A Lucca, giusto per dire, l'anno scorso la crescita della domanda d'acquisto aveva superato il +10% mentre in provincia si era attestata sul +8%. Il centro cittadino resta una perla che attrae per lo più capitali internazionali, mantenendo quotazioni di grande prestigio. La vera partita del 2026, però, si giocherà nei quarti semi centrali: la sfida sarà offrire alla domanda residenziale locale soluzioni in grado di equiparare costi e servizi di qualità».

I venti che spirano in Medio Oriente, con le ricadute che potrebbe esserci sull'Occidente, non spaventano più di tanto il presidente provinciale di Fiaip. «Facendo tutti gli scongiuri del caso, per il momento non abbiamo notato un calo delle domande- rassicura Barsotti –. Mi auguro un cambiamento, invece, da parte della Regione Toscana riguardo alla normativa vigente in materia di affitti brevi. Purtroppo quella attuale è stata calibrata su Firenze, oltre che essere stata scritta da persone non competenti della materia. Sarebbe stato meglio discutere con la nostra categoria, che conosce benissimo il polso della situazione. Le peculiarità del capoluogo regionale, poi, non sono le medesime del resto della Toscana».



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