Il Tirreno

Lucca

L'8 marzo

Niente mimose, l’altra metà del cielo festeggia in quota

di Silvia Barsotti

	Da sinistra Sara Lorenzetti, Maddalena Mauriello, Lorenzo Rossi, Nicole Benetazzo e Benedetta Romani
Da sinistra Sara Lorenzetti, Maddalena Mauriello, Lorenzo Rossi, Nicole Benetazzo e Benedetta Romani

Almeno 200 donne hanno volato da Tassignano

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TASSIGNANO. Quando si è su un aereo è come se, salendo sempre più in alto, ci si allontanasse dai problemi della vita.

Lassù tutto appare più calmo: il mondo sotto di noi diventa minuscolo e, per un attimo, le preoccupazioni sembrano perdere importanza.

È come se, a quella quota, non valessero più le regole della terra. E con esse anche gli stereotipi e le convenzioni che spesso limitano ognuno di noi. Forse è proprio qui che si trova il legame tra il volo e la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna. Proprio come un aereo che prende quota, anche le donne nella storia hanno imparato a volare sempre più in alto, superando limiti, pregiudizi e barriere. Da questa idea nasce l’iniziativa promossa dall’Aero Club Carlo del Prete di Lucca, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, con il patrocinio del Comune di Lucca e con il contributo della Regione: “Festa della donna in volo”, da sempre il nostro modo di omaggiare le donne nel giorno a loro dedicato. Anziché regalare mimose, perché non regalare un’esperienza unica?

Ieri alle 9, all’Aeroporto Giacomo Puccini di Tassignano è iniziata una giornata dedicata alle protagoniste dell’8 marzo, con voli panoramici sopra alcuni dei paesaggi più suggestivi del territorio: dalle ville capannoresi alle mura del centro storico di Lucca. In una giornata di sole, con il cielo limpido e brillante che sembrava quasi amplificare i colori del paesaggio, la pista dell’aeroporto si è animata fin dalle prime ore del mattino. Il rombo dei motori si accendeva a intervalli regolari mentre i piccoli aerei, uno dopo l’altro, si preparavano al decollo. Tra sorrisi, fotografie scattate accanto alle ali e sguardi rivolti verso l’alto, c’erano donne di tutte le età, 200 in tutto: bambine elettrizzate all’idea di mettere piede per la prima volta su uno di quei piccoli velivoli e anziane emozionate allo stesso modo, curiose e determinate a vivere un momento speciale. Gli occhi che all’inizio tradivano un po’di timore, una volta tornate a terra erano brillanti. «La Giornata Internazionale della Donna non è solo un momento simbolico o celebrativo – spiega Nicole Benetazzo, presidente della Commissione Pari Opportunità – ma un’occasione per riflettere sui traguardi raggiunti e sulle sfide che ancora oggi le donne affrontano in termini di diritti, riconoscimento e pari opportunità. Iniziative come la Festa della Donna in Volo, giunta alla ventunesima edizione, permettono di trasformare il cielo in uno spazio simbolico di libertà e di superamento dei propri limiti». Appena terminato il volo, Benetazzo racconta: «Sorvolare il territorio lucchese offre una prospettiva nuova e diventa un’esperienza che unisce bellezza, emozione e riflessione. Celebrare l’8 marzo significa anche creare occasioni concrete in cui le donne possano sentirsi valorizzate e incoraggiate a superare i propri limiti».

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