Il Tirreno

Lucca

Tribunale per i minorenni

Lucca, genitori violenti: bimbo con segni sul corpo allontanato dalla famiglia

di Pietro Barghigiani
Lucca, genitori violenti: bimbo con segni sul corpo allontanato dalla famiglia

Il piccolo trasferito in una struttura protetta

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Lui picchiava la compagna anche davanti al bimbo piccolo. Lei era aggressiva, anche fisicamente, sul figlio. Una condizione familiare precaria e pericolosa per il minore che è stato messo in sicurezza affidandolo ai servizi sociali. Il bambino, di 4 anni, si trova ora in un centro di accoglienza in provincia su disposizione del Tribunale per i minorenni, mentre la mamma, vittima di violenze da parte del compagno e a sua volta problematica, è ospite di una struttura per donne maltrattate. È una storia di profondo disagio quella di cui sono occupati di servizi sociali, anche se, al di là delle rigidità iniziali, i genitori hanno riferito di voler collaborare con gli enti per trovare un equilibrio per il bene del bimbo. Traguardo per ora lontano.

Il Tribunale ha respinto la richiesta del papà di affidare il bimbo ai nonni paterni. Il piccolo resta, quindi, in una struttura dove può vedere i genitori in presenza degli operatori. La coppia aveva detto no anche alle vaccinazioni per il bambino e questa scelta gli aveva precluso l’iscrizione al nido. Un altro elemento che ha inciso per procedere con un intervento a tutela del minore.

Il piccolo era stato tolto alla mamma dopo una serie di accertamenti di Asl e carabinieri con la motivazione che «poteva essere esposto per presunti comportamenti aggressivi della madre; in particolare è emerso che il minore presentava delle lesioni compatibili con tale prospettazione e specificamente: ecchimosi gluteo destro e coscia destra, piccola ferita sotto il lobo dell’orecchio sinistro, segno di pressione avambraccio sinistro con indicazione di “presunto meccanismo lesivo” di “uso delle mani schiaffi pugni afferramenti eccetera” - spiega la relazione dei servizi sociali. Inoltre, venivano raccolte delle dichiarazioni spontanee del bimbo alla presenza del personale sanitario e specialistico in cui il bambino sembrava fare riferimento esplicito ad agiti aggressivi della madre». Di nessun aiuto il contributo dei genitori, ognuno impegnato a rigettare sull’altro le colpe di una situazione conflittuale al momento irrisolvibile.

«Entrambi si sono dichiarati contrari alle vaccinazioni per il bambino e comunque poco consapevoli degli effetti negativi sulla crescita del bambino e comunque più interessato ciascuno ad attribuire l’esclusiva responsabilità all’altro piuttosto che all’effettivo benessere del bambino» chiarisce il Tribunale.

Il papà è stato in passato condannato per il reato di maltrattamenti nei confronti della compagna per episodi avvenuti nell’ottobre 2019 e nel novembre 2022. All’ultimo caso ha assistito anche il piccolo che aveva appena un anno. Nel marzo la convivente ha denunciato il papà del bimbo sempre per maltrattamenti e a quel punto è stata inserita in una struttura protetta. Per il bene suo e del bimbo che si trova in un’altra città. l




 

Primo piano
La protesta

Iran, l’allarme dei movimenti: «Pisa e Livorno possono diventare bersagli a causa della presenza di Camp Darby» – Video

di Nilo Di Modica