La misura
Lucca, via Salicchi ora è ok: tolti gli striscioni di protesta esposti dal 2000
Residenti soddisfatti dalla nuova viabilità
LUCCA. Nel 2000, l’alba del nuovo millennio, in Italia si alternarono a Palazzo Chigi Massimo D’Alema e Giuliano Amato, la Lira stava entrando nel suo ultimo biennio mentre a Mosca Vladimir Putin era eletto, per la prima volta, presidente della Federazione Russa. A Lucca, nel suo piccolo, venivano posizionati gli striscioni di protesta dei residenti di via Salicchi relativamente ai problemi di traffico e inquinamento atmosferico con cui convivevano, prendendo di mira l'allora sindaco Pietro Fazzi. Un elenco aggiornato, poi, nel corso del tempo ai suoi successori Mauro Favilla e Alessandro Tambellini. Ventisei anni più tardi quei cartelli, alla presenza dell'attuale primo cittadino Mario Pardini e di gran parte della sua giunta, sono stati finalmente rimossi. Un segnale di come i residenti abbiano apprezzato gli effetti sulla viabilità scaturiti dalla rotatoria.
Gioia dei residenti
Sebbene il tempo non fosse dei migliori, una pioggia battente ha accompagnato la durata della "cerimonia", almeno una ventina di abitanti hanno assistito a un momento storico per una delle strade più trafficate alle porte del centro cittadino. L'ultimo atto di un comitato che adesso, per effetto della fine dell'emergenza, probabilmente si scioglierà come imposto dallo statuto. La soddisfazione dei presenti si mischia anche con un pizzico di commozione per i tanti che si sono spesi in questa battaglia e che oggi non ci sono più. «Il primo pensiero va all'amico Silvano Papini – spiegano Roberto Baroni, Alberto Ricci e Daniele Franceschi, tre membri del comitato –. Sarebbe felice di vederci qui a levare finalmente questi striscioni. Non abbiamo fatto sconti a nessuna amministrazione comunale succedutasi in questi 26 anni. Dobbiamo ringraziare l'amministrazione Pardini per aver portato a termine l'impegno preso. Ci auguriamo, comunque, che la viabilità di questa strada possa essere sgravata ulteriormente dai mezzi pesanti non appena verrà realizzato il progetto dell'asse suburbano (la cui fine è prevista per i primi mesi del 2027 nda) e, come ci auguriamo, pure gli assi viari». Proprio Baroni era stato l’autore del “lenzuolo”, datato 2012, con i nomi dei primi cittadini che dal bianco naturale aveva assunto una tonalità grigia a causa dello smog.
Soddisfazione di Pardini
«All'inizio del cantiere i nostri obiettivi erano finire i lavori entro il gennaio 2026 e non veder comparire il nome del sottoscritto su quei cartelli: possiamo dire di aver tagliato i due traguardi». Parole e musica del sindaco che non ha esitato a definire "epocale" la mattinata di ieri. «Lavoriamo nell'interesse di tutta la popolazione – prosegue Pardini –. E gli interventi compiuti in questa zona, così come nel resto della città lo testimoniano. Siamo stati gli unici ad aver realizzato lo spostamento di sette metri dell'argine del Serchio. Contiamo di finire al massimo entro l'inizio del 2027 l'asse suburbano».
L'assessore ai Lavori Pubblici Nicola Buchignani, infine, ha annunciato che il 14 febbraio verrà completata la pubblica illuminazione. «Rispetto al progetto originario, è cambiata soltanto un'apertura – svela l'esponente di FdI –. È dal 2022 che lavoravamo su quest'opera, migliorata grazie al contributo della ditta e degli uffici comunali. Questa intersezione ha permesso di migliorare la vita dei cittadini». l
