Il Tirreno

Lucca

Palazzo civico

Addio multe...ma quelle vecchie: così vanno al macero 5883 chili di carta (il peso di un elefante)

di Valentina Landucci
Vecchi faldoni in un archivio
Vecchi faldoni in un archivio

Maxi operazione di pulizia negli archivi dell’Ufficio violazioni della Municipale a Lucca: cosa prevede la procedura

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LUCCA. «L’universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d’un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente». Comincia così il racconto “La Biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges, con la descrizione di un luogo, fisico e metafisico, che contiene tutti i libri possibili. Lungi dal voler fare un paragone, e semmai per rendere la cosa un po’ ironica, chissà che non ci sia un interminabile susseguirsi di gallerie anche nei locali di Ponte a Moriano dove vengono conservati verbali, sanzioni, ricorsi, notifiche legate all’attività della Municipale di Lucca: una sterminata distesa di carta che conserva la memoria dei nostri errori, o presunti tali, commessi perlopiù alla guida ma anche nello svolgimento di altre attività (qualche abuso edilizio o infrazione commessa sul suolo pubblico o dentro una bottega).

Proprio perché questa distesa di carta, a differenza della Biblioteca di Babele, non ambisce a conservare la Verità in tutte le sue possibili combinazioni ma è, appunto, una collezione di sbagli con le relative conseguenze giuridiche degli stessi, come capita periodicamente andrà al macero. Liberando un bel po’ di spazio. Quello che occupano 5883 chili di carta, più o meno il peso di un elefante adulto di medie dimensioni: per la precisione 335 cartolari con lacci, 288 faldoni, 53 cartoni e 25 scatole di documenti per i quali risulta cessato l’interesse giuridico-amministrativo e può essere avviata la procedura di scarto archivistico.

Intendiamoci. La procedura amministrativa, licenziata con determina pochi giorni fa, non ha niente di straordinario. Ma i numeri dell’operazione fanno pensare a quanto sia urgente (o forse troppo in ritardo?) quella rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione di cui ormai da diversi anni si parla ma che, per fare un esempio preso dalla lista della municipale, i 2680 chili di ricorsi al Prefetto, opposizioni al Giudice di Pace e relative violazioni al codice della strada, datate tra il 2005 e il 2013, dimostrano quanto sia ancora lontana.

Vediamo però il bicchiere mezzo pieno: 785 chili di multe per violazioni al codice della strada ( tra il 2011 e il 2013), 128 di verbali per altre violazioni (2012-2013), 2145 di notifiche di verbali (2012-2014), 25 chili di reversali d’incasso, altri 20 di corrispondenza con Prefettura e Giudice di pace, 5 di cartoline di notifica, 85 di verbali notificati all’estero, 10 di varia corrispondenza, oltre ai 2680 chili già citati prenderanno la via, si spera, del riciclo consegnando all’oblio errori veri o presunti, grandi o piccoli, che ciascuno almeno una volta nella vita ha commesso. 

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