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Piana di Lucca, polveri sottili: livelli superati anche durante i giorni di festa

Piana di Lucca, polveri sottili: livelli superati anche durante i giorni di festa<br type="_moz" />

Inquinamento I dati delle colonnine dell’Arpat 

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LUCCA. Non è bastata la chiusura delle scuole durante le vacanze natalizie. E neppure sono state sufficienti le occasioni di festa nelle case quando fuori fa freddo e si sta bene intorno a una tavola anziché in giro in auto. Anche se il traffico durante le festività è diminuito i livelli di sostanze nocive nell’aria a Lucca e nei territori della Piana continuano a preoccupare. Il numero di sforamenti non è stato tale da far scattare nuove ordinanze allo stop di mezzi inquinanti. Ma i dati raccolti dalle centraline dell’Arap parlano chiaramente di una situazione complicata da gestire.

Gli utlimi 10 giorni

I rilievi del periodo compreso tra la vigilia di Natale e la giornata di sabato 3 gennaio mettono in evidenza una situazione preoccupante per la presenza di Pm10 e di Pm 2.5 (materiale particolato derivante per lo più da attività di combustione di dimensioni nell’ordine di 10 o 2,5 micron di diametro che gli individui respirano) con ripetuti sforamenti registrati per entrambe le tipologie di polveri sottili nelle diverse zone di monitoraggio della Piana e in particolare per quanto riguarda la centralina di Capannori: 4 sforamenti in 10 giorni per le Pm10 e 5 in 10 giorni per le Pm 2.5.

Un dicembre “nero” per la qualità dell’aria

Il 2026, insomma, non parte bene per quanto riguarda la qualità dell’aria che respiriamo. E ciò nonostante i provvedimenti di stop alla circolazione dei mezzi maggiormente inquinanti che hanno caratterizzato praticamente l’intero mese di dicembre. La prima ordinanza a seguito del superamento dei livelli medi di polveri sottili nell’area a Lucca e nei Comuni della Piana è dello scorso 4 dicembre. Stessa ordinanza poi prorogata per due volte fino allo scorso 22 dicembre. Il periodo di stop ad autovetture benzina Euro 0; autovetture diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4, ciclomotori e motocicli Euro 0, 1 e 2, veicoli merci e veicoli speciali diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e ancora autobus turistici e Tpl Euro 0 (cioè i mezzi più inquinanti), non si è rilevato del tutto efficace: la colonnina presente a Capannori ha infatti registrato superamenti medi nella zona della Piana per le Pm10 per ben 10 giorni consecutivi, dal 5 al 15 dicembre. E è andata peggio per le Pm 2.5: sopra i limiti di guardia tutti i giorni dal 1 al 23 dicembre. Una evidenza del fatto che, pur trattandosi di fenomeni dovuti anche a condizioni climatiche particolari, per contenerlo le sole ordinanze sul traffico, accompagnate – come annunciato dai Comuni coinvolti – da controlli specifici, non bastano più a salvaguardare la nostra salute.l

V.L.
 

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