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Intervista al sindaco Pardini:«Il 2025? Una buona annata di consolidamento e crescita»

di Valentina Landucci

	Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  a Lucca per l'anno accademico dell'Imt con il sindaco Mario Pardini 
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  a Lucca per l'anno accademico dell'Imt con il sindaco Mario Pardini 

Per il primo cittadino fine anno in famiglia pensando alla LuccArena

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LUCCA.Tre nomi per fotografare il 2025 di Lucca che va agli archivi: Sergio Mattarella, ospite dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Imt; Jennifer Lopez e i numeri da capogiro per l’unica data italiana del suo tour mondiale al Summer Festival; Tetsuo Hara papà di Ken il guerriero per la prima volta in Italia ai Comics. E si potrebbe continuare con le fiction girate in città, gli spot per Sanremo, il red carpet di Kevin Spacey al Lucca Flm Festival per tracciare il profilo di una città sempre più sotto i riflettori, nazionali e internazionali. Che non significa vada tutto bene. Ma è fuor di dubbio che a Lucca non sia mancata la visibilità in questo 2025. E per l’anno che verrà? Abbiamo provato a capirne di più, tra bilanci e prospettive, con il sindaco, Mario Pardini.

Intanto dove passerà questa fine 2025 e questo inizio 2026?

«Per questo fine anno passerò il poco tempo libero a disposizione con la mia famiglia. So già che il 2026 sarà molto impegnativo ed ho bisogno di ricaricare le pile vicino a mia moglie ed ai miei figli».

Proviamo a tracciare un bilancio del 2025 per temi. Gliene propongo tre, ma la lascio libero di sceglierne altri: qualità della vita, investimenti, eventi.

«Il 2025 è stato un anno che definirei “di consolidamento”, da tutti i punti di vista. Le azioni intraprese dall’amministrazione comunale stanno producendo i loro frutti. La qualità della vita nella provincia è cresciuta ed ovviamente il capoluogo ha fatto la sua parte nel raggiungimento del risultato. Gli investimenti sono quasi tutti a regime, sia nelle infrastrutture, sia nella manutenzione. Per quanto riguarda gli eventi si può parlare di una crescita internazionale e qualitativa dell’immagine della città, un obiettivo che ci eravamo dati dal primo giorno insieme alla destagionalizzazione».

Per cosa ricorderà il 2025 politicamente e personalmente?

«Personalmente il 2025 è stato l’anno in cui ho ricevuto il Presidente della Repubblica nella nostra città, e in cui ho potuto salutare il Santo Padre nell’incontro con una delegazione di sindaci Anci (lunedì scorso, ndr). Per l’amministrazione è stato l’anno di superamento del metà mandato ed il proseguimento di un percorso ancora più entusiasmante verso la conclusione del quinquennio di governo. È stato anche l’anno in cui il mio gradimento nella classifica de Il Sole 24 Ore è salito di 5.5% e quindi – usando un termine enologico – sia politicamente che personalmente valuto il 2025 come “una buona annata”».

È stato un anno anche di test elettorali con le Regionali che in un certo senso non hanno premiato Lucca, rimasta “orfana” di assessori nella giunta: come ha letto i risultati usciti dalle urne in relazione alla sua amministrazione?

«Secondo me non bisogna mai confondere elezioni diverse avventurandoci in interpretazioni che definirei spericolate. Le elezioni regionali consegnano una vittoria ampia al centrosinistra a livello toscano – anche se è stato fatto un passo indietro da parte del Pd sulla rappresentanza di Lucca in giunta regionale –, ma sommando i voti delle stesse forze nel Comune di Lucca le cose sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto alle regionali 2020».

Si sta preparando per il secondo mandato da sindaco?

«Siamo partiti nel 2022 quando in pochi credevano ad una possibile vittoria. Nonostante questo mi sono sempre mosso spinto dalla voglia di fare qualcosa di concreto per migliorare la mia città. Con lo stesso spirito affronto la fine del primo mandato e l’eventuale secondo. Il tutto partendo dalla premessa che cinque anni nella pubblica amministrazione non sono sufficienti per riuscire a mettere a terra tutte le cose intraprese. Quindi ci proponiamo in modo naturale per proseguire il nostro lavoro, consapevoli che siamo tutti componenti di una squadra dove nessuno è insostituibile. Adesso occupiamoci di governare bene il presente. Il resto verrà al momento giusto».

Il 2026 sarà l’anno di… ? Cosa ci dobbiamo aspettare dalla sua amministrazione nei prossimi 12 mesi?

«Il 2026 sarà l’anno in cui verranno terminati lavori molto importanti per la viabilità, come l’asse suburbano. Ed inizieranno i lavori dell’infrastruttura più importante che questa città vedrà in decenni, ovvero la nuova arena di Lucca. In poche parole sarà l’anno dove smentiremo chi critica queste nuove opere. Nel 2026 continueremo a lavorare su coesione sociale, attenzione alle famiglie, alle imprese ed alle nuove generazioni».

Cosa augura a Lucca e ai Lucchesi per l’anno che verrà?

«Serenità, opportunità e fiducia. Fiducia nelle istituzioni, ma soprattutto fiducia nella forza di questa comunità. Come amministrazione faremo la nostra parte, con serietà, ascolto e responsabilità. Buon Anno a tutti». l
 

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