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Lucca

L'indagine

«Trascinata per il collo fuori dal locale»: imprenditrice denuncia il buttafuori di un locale di Lucca

di Pietro Barghigiani
«Trascinata per il collo fuori dal locale»: imprenditrice denuncia il buttafuori di un locale di Lucca

L’episodio è avvenuto alle 2,40 di domenica 8 dicembre in un locale nella periferia della città: «Mi ha provocato un trauma cervicale, non dobbiamo restare in silenzio di fronte alle violenze»

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LUCCA. Un’imprenditrice lucchese di 33 anni ha denunciato ai carabinieri di essere stata aggredita dal buttafuori di un locale della periferia che l’avrebbe presa con forza per il collo e trascinata all’uscita perché si era avvicinata troppo alla consolle del dj. È il contenuto della querela contro il bodyguard che la donna, assistita dall’avvocato Giovanni Mastria, ha formalizzato nella caserma dei carabinieri di Nozzano.

L’episodio è avvenuto alle 2,40 ed è proseguito con la visita al pronto soccorso dell’imprenditrice a cui è stato prescritto un riposo di 5 giorni per un trauma cervicale. Dopo aver cenato con gli amici nel centro storico, la giovane si è recata nel locale dove è conosciuta e che frequenta spesso.

«Siamo entrati senza aspettare per all’ingresso gli addetti alla sicurezza mi conoscono e hanno sempre avuto un atteggiamento gentile e cortese nei miei confronti – racconta – . Dopo essere entrati ci siamo messi a ballare vicino alla consolle, dove si trovava un altro addetto alla sicurezza che non conoscevo. Ho detto ai miei amici che sarei stata poco perché la mattina seguente sarei dovuta andare a Milano per un convegno di Terziario Donna e che quindi non avrei consumato alcun drink in quanto sveglia presto e tante cose da fare».

A quel punto avviene l’imprevisto. «Mentre ballavo il buttafuori che si trovava alle mie spalle mi ha spinto, intento ad allontanarmi dalla consolle – aggiunge – . A quel punto mi sono girata e gli ho detto educatamente che, essendo cliente abituale, sapevo di dover stare attenta a non spostare la struttura del dj ballando, e che se dovevo spostarmi bastava che me lo chiedesse ma non gradivo essere toccata, né spinta. A questo punto il soggetto mi ha risposto “ah no? non ti devo toccare? ” e mi ha immediatamente afferrato con estrema violenza, senza dirmi altro, con lo stupore dei presenti, mi ha trascinato con veemenza e senza motivo all’uscita. Un gesto aggressivo che mi ha profondamente scosso e che mi ha spinto a recarmi in pronto soccorso dove mi hanno confermato un trauma cervicale». Il responsabile della sicurezza, secondo il racconto dell’imprenditrice, è uscito per chiederle scusa e accompagnarla dentro per riprendere il cappotto. «Mi ha detto che quel tipo era alla prima serata di lavoro nel locale» aggiunge,

La giovane si chiede se «davvero in una città come Lucca, è così semplice incorrere in queste situazioni di pericolo all’interno di locali che dovrebbero essere sicuri? Non deve passare l’accettazione silente di comportamenti violenti e aggressivi».

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