Muore in moto in Garfagnana, la stranezza del doppio rimbalzo dell'auto e gli altri misteri da chiarire
All’obitorio l’esame esterno sul corpo di Nicola Chiellini, la vittima che guidava la Honda
LUCCA. Domani, martedì 30 luglio, all’obitorio dell’ex Campo di Marte il medico legale Stefano Pierotti – che ha ricevuto l’incarico dal sostituto procuratore Lucia Rugani – effettuerà l’esame esterno sul cadavere dell’artigiano Nicola Chiellini, 58 anni, nato a Pontedera e residente a Vicopisano, il motociclista vittima dell’incidente avvenuto poco prima delle 15,30 di domenica pomeriggio poco prima della galleria sulla strada regionale 445, nella frazione di San Donnino nel comune di Piazza al Serchio.
Un riscontro diagnostico necessario a fugare gli ultimi dubbi sullo scontro moto-auto che, oltre al decesso dell’artigiano, ha provocato il ferimento della ventenne amica della famiglia Chiellini che era seduta dietro al conducente della Honda e che è stata trasferita con l’elicottero Pegaso all’ospedale Cisanello per un politrauma, ma non è in pericolo di vita.
Automobilista indagata
Al momento il magistrato di turno ha iscritto nel registro degli indagati la donna di 66 anni residente nella zona di Piazza al Serchio che si trovava al volante della Renault Clio rossa che è accusata di omicidio stradale. La vettura, oltre a centrare in pieno la Honda guidata dalla vittima, ha preso di striscio anche un’altra moto con in sella due persone che sono cadute sull’asfalto, ma non hanno avuto bisogno di cure mediche.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella del malore della conducente – che in stato di choc era stata trasferita al pronto soccorso di Castelnuovo – in considerazione di un primo urto sul guard-rail di destra, per poi tornare al centro della strada poco prima di entrare in galleria in direzione Piazza al Serchio e scontrarsi nel giro di pochi secondo contro la moto dell’artigiano di Vicopisano.
Il cordoglio
Nicola Chiellini, per gli amici Pimme, tornava da un motoraduno a Gramolazzo e faceva parte del Moto club Tartarughe veloci di Cascina. Lo ricorda in un post Sara Casarosa del Moto club di Cascina: «Ci mancherai infinitamente: senza di te il Motoclub non sarà più lo stesso. Ci stringiamo intorno alla moglie e alla famiglia».
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